Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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1988
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La Turbina e il socialismo a Terni
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e carabinieri e guardie si incontrano nei cortili, per i corridoi, alle porte dell'aula, dovunque.153) Addirittura erano stati mobilitati anche reparti dell'esercito.
L'escussione dei testi fu quale ci si poteva attendere. Bettolo aveva citato a sua difesa una serie di ammiragli e ufficiali di marina, i quali tutti testimoniarono a suo favore. I testi pro-Ferri erano per la maggior parte giornalisti. Ferri, interrogato dal presidente del tribunale, Tanganelli, non solo ribadì le sue accuse ma fece chiaramente intendere che aveva inteso approfittare del processo per avere la possibilità di rivolgere in tribunale al Bettolo quelle ulteriori accuse che non aveva potuto, o voluto, rivolgergli in sede parlamentare, oppure si trattava di elementi e di informazioni da lui acquisite dopo la conclusione dei dibattito alla Camera. Tra l'altro, a proposito del fatto da lui affermato che c'era chi rifiutava di stringere la mano al Bettolo, precisò, pur senza voler riferire la fonte della notizia, essendosi impegnato a mantenere il segreto, che il fatto era avvenuto a Novi Ligure, in presenza di un membro della famiglia reale, e precisamente del duca Tommaso di Savoia-Genova, e che era stato l'on. Saracco a rifiutarsi di stringere la mano al Bettolo.
Certo è che questa accusa era particolarmente grave. L'accaduto, se provato, aveva avuto come spettatore nientemeno che colui il quale, qualche anno più tardi, durante la prima guerra mondiale, sarebbe stato nominato dal re Luogotenente Generale del Regno; non solo, ma il duca era anche uno dei più valorosi e stimati ammiragli italiani.
Bettolo ribadi le già note posizioni: egli aveva agito solo ed esclusivamente nell'interesse dello Stato e nulla aveva da rimproverarsi. L'unico infortunio occorso alla sua difesa fu rappresentato dalla deposizione del comm. Bettìni, già funzionario del ministro della Marina e attualmente direttore generale delle Acciaierie di Terni il quale, ammonito dal presidente a non essere troppo reticente, ammise che in occasione della creazione del trust fra la TERNI e la HARVEY KRUPP, il cognato del Bettolo, certo Sbertoli, aveva fatto da mediatore, ricavandone un imprecisato compenso; comunque la sola TERNI gli aveva corrisposto 25.000 lire. **)
Dopo le arringhe-fiume degli avvocati dell'una e dell'altra parte, la sentenza si ebbe 1*11 febbraio 1904; Ferri, unitamente ad Augusto Salustri, gerente responsabile déH'Avanti!, furono condannati ciascuno a un anno e due mesi di reclusione e alla multa di 1.516 lire, oltre al pagamento delle spese processuali e ai danni da liquidarsi separatamente, in sede civile. Il tribunale ordinava anche la pubblicazione della sentenza suH'Avanti! e sulla Tribuna.*56*
Cosi si chiudeva una vicenda hi ordine alla quale un giudizio sereno ci sembra quello di Epicarmo Corbino, a parere del quale la violenza delle passioni scatenate da quel processo, fece perdere di vista il punto
i53) La Tribuna, 17 novembre 1903.
154) ibidem.
155) La Tribuna, 24 novembre 1903. issi La Tribuna, 11 febbraio 1904.