Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno
<
1988
>
pagina
<
242
>
242
Gian Biagio Furiozzi
A Terni, tuttavia, i riformisti non si lasciarono impressionare né dalla propaganda né dai verbalismo di Romagnoli. Pietro Farini fu deciso nel controbattere questo tipo di propaganda dalle colonne della Turbina, sulla quale, tra l'altro, scrisse:
A noi pare che t sindacalisti siano un po' come quelli che spauriti dall'immenso orizzonte che svolge attorno a loro la Idealità nostra, fuggono le alture a precipizio per trovar posto più confacente alla loro limitata visuale in qualche svolto di viuzza cittadina. Sia. Questo è certo però, che i sindacalisti tendono a divellere il Sindacato dal partito Socialista, come a dire i figli dalle braccia della madre. Se avverrà un giorno che questa pazzia riesca per un'ora al Sindacato sovverrà nell'anima la medesima cura angosciosa che sorprese Michelangelo appena ebbe dato l'ultimo colpo di scalpello al suo divino Mosè. Oh, se avesse alito di vita!!! [...]. 11 Socialismo e l'organizzazione proletaria sono una cosa sola un solo tutto indivisibile, che nessuno potrà scindere mai: pena la morte. La solidarietà fra socialismo e Sindacato è intera, assoluta.172)
La lotta fra riformisti e sindacalisti rivoluzionari ebbe e non poteva essere altrimenti conseguenze negative sull'organizzazione e sull'unità del partito socialista, sia a Terni che nel resto dell'Umbria. Scissioni si ebbero a Terni, a Perugia e in altri centri; altre sezioni interruppero per lungo tempo ogni forma di attività. Altre conseguenze negative si ebbero sul piano elettorale. Lo si vide in occasione delle elezioni politiche del 1904: a Terni il candidato riformista ottenne appena 743 voti, con una perdita di 452 voti rispetto alle elezioni del '97.I73>
Anche La Turbina risentì della situazione di crisi. La direzione Farini venne contestata dai sindacalisti, e Farini si dimise; le dimissioni, tuttavia, vennero respinte, ed egli venne riconfermato direttore, dopo il rifiuto di Tito Oro Nobili di prenderne il posto. Finché si arrivò alla espulsione del leader sindacalista Romagnoli, decretata dalla sezione socialista il 15 novembre 1905. Ne dette annuncio La Turbina in questi termini: Cronache della Sezione socialista. Nella riunione di mercoledì, su proposta del comitato l'assemblea deliberò l'espulsione del compagno Romagnoli Alessandro. H provvedimento è stato provocato da un articolo da lui scritto sul Sindacato operaio di domenica scorsa, articolo inopportuno e tale da compromettere le forze or ora riorganizzate della Sezione . 174>
L'espulsione di Romagnoli fu la premessa per la ricostituzione dell'unità in seno alla sezione socialista ternana, che da tre anni era travagliata da lotte intestine. La Turbina registrò con soddisfazione l'avvenimento, verificatosi verso la fine del 1905:
La ricostituzione del Partito è stata durante la corrente settimana l'argomento principale di tutti i discorsi. I giornali della capitale non solo han fatta la relazione dell'assemblea di venerdì scorso, ma hanno constatato che questa ricostituzione è di vitale
r/2) La Turbina, 3 giugno 1905.
i7 Cfr. F. ALUNNI PIBRUCCI, op. cil., p. 120.
J74) la Turbina, 18 novembre 1905.