Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <247>
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Libri e periodici
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perché documenta, attraverso i verbali delle riunioni del Circolo bolognese e gli opuscoli pubblicati dai soci, il sorgere e il diffondersi di tematiche legate alle prime forme di democrazia. Il Gran Circolo Costituzionale era nella sostanza un club giacobino, in cui venivano dibattuti, con ampia, anche se non completa, libertà di parola, i problemi connessi con la pratica della libertà e dell'uguaglianza. Accanto ai temi di carattere squisi­tamente politico-costituzionale, venivano trattati argomenti di carattere socio-economico, quali il problema della povertà, delle riforme agrarie, della pressione fiscale, ecc. Vi partecipavano persone di ogni condizione sociale; notevole la presenza femminile.
11 primo tomo contiene lo Statuto del Circolo ed i verbali delle quarantun sedute tenute dal 27 dicembre 1797 al 20 maggio 1798. 11 secondo e il terzo tomo più di sessanta opuscoli e alcuni componimenti poetici: una massa considerevole di materiale che docu­menta abbondantemente l'attività del Circolo. Il più ricco ci sembra il secondo tomo: in esso infatti compaiono scritti piuttosto vivaci e impegnati, quali, ad esempio, gli opuscoli di Francesco Tognetti sulla necessità di educare le donne alla democrazia, di Damiano Armandi sopra ì danni prodotti dal fanatismo, di Giuseppa Valeriani sulla libertà di culto e dell'esule napoletano, Orazio De Attellis, sull'indispensabilità del terrore per sgominare i nemici interni della democrazia. Interessante la presenza in ambedue i tomi di opuscoli scritti da donne in difesa dei loro diritti in virtù del principio dell'uguaglianza.
Certo questi testi confermano quanto già sapevamo sul carattere velleitario, utopistico e spesso visionario dei discorsi giacobini, nonché sul loro tono retorico. Ma accanto alle autentiche sciocchezze e alle ingenuità che costellano le prese di posizione di questi patrioti, emerge tuttavia chiaramente la volontà di cambiare le cose, di affrontare i problemi di fondo della società, alla quale si vuole imprimere una svolta che la trasformi in profondità. Moderatismo ed estremismo si alternano in questi scritti, determinando un vivace processo dialettico. Fu proprio in circoli di questo genere che i cittadini impararono a guardare attorno a sé per denunciare ciò che non era o non sembrava giusto e ad usare la libertà di parola per chiarire a se stessi e agii altri le questioni che agitavano le coscienze.
Bene ha fatto Umberto Marcelli a pubblicare in fotostatica i testi, in luogo di procedere ad una ristampa vera e propria che avrebbe sollevato molti problemi per quanto riguarda i criteri di edizione. In questo modo si sono evitate serie difficoltà, ma soprattutto si sono conservate alcune caratteristiche testuali che altrimenti sarebbero andate perdute. Gli errori di stampa e di ortografia, l'uso delle maiuscole ecc. sono pure elementi signifi­cativi che contribuiscono a dare un'immagine fedele dell'atmosfera in cui ebbero luogo quelle discussioni.
Il volume è preceduto da un'ottima introduzione dello stesso Marcelli che espone le vicende del Circolo, collegandole a quelle di analoghe istituzioni esistenti nell'Italia settentrionale in quegli anni. Gli uomini e le idee da essi sostenute vi trovano una precisa collocazione storica. Questa introduzione, anche per la sua ampiezza (pp. 11-72), può essere considerata un vero e proprio saggio a sé stante.
In conclusione, non possiamo che lodare questa iniziativa che ha tolto dall'oblio scritti che in qualche modo rappresentano il primo timido tentativo in Italia di avviamento alla democrazia. C'è da augurarsi che analoghe operazioni vengano avviate anche in altre regioni, dato che il fenomeno giacobino ha interessato l'intera Penisola e ha in qualche modo provocato i fermenti che entreranno più tardi come componenti del moto risorgi­mentale.
GIOVANNI PILLININI
// Veneto e Treviso tra Settecento ed Ottocento, a cura del Comitato di Treviso dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, 4 ciclo di conferenze (novembre 1983-aprile 1984); Treviso, [19853, in 4?, pp. 296. S.p.
Continua la benemerita iniziativa del Comitato di Treviso dell'Istituto per la 'Storia del Risorgimento italiano di pubblicare le conferenze di argomento risorgimentale che ogni