Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno
<
1988
>
pagina
<
249
>
Libri e periodici
249
FRANCESCO FIUMARA, Mazzini tra le brume di Londra, Unione Operai Italiani, Apostolato Popolare, Scuola Elementare Gratuità; Reggio Calabria, La Procellaria Editrice, 1987, in 8, pp. 101. L. 12.000.
La storiografìa risorgimentale ha da tempo evidenziato il pensiero sociale e l'attività giornalista di Mazzini durante gli anni dell'esilio londinese. Sono a tal riguardo fondamentali i lavori di Emilia Morelli, Franco Della Peruta, Leona Ravenna, H. W. Rudman, studiosi che hanno dedicato, più di altri, le loro indagini storiche alla scoperta del pensiero e dell'azione mazziniani. Gli anni che vanno dal 1837 al 1840 sono contrassegnati da una intensa produzione letteraria e giornalistica del grande Genovese, insieme ad acute riflessioni sulla condizione operaia inglese e alle considerazioni sulla massiccia emigrazione italiana nel paese d'oltre Manica, sulla realtà politica e sociale della Gran Bretagna. La ripresa dell'azione mazziniana, dopo una fase di incertezze e di dubbio, segna la rinascita, con diverso contenuto sociale, della Giovine Italia.
Il pubblicista Francesco Fiumara, direttore della rivista La Procellaria ed autore di raccolte poetiche, avvalendosi della ricca bibliografia esistente sull'opera mazziniana, oltre che della fondamentale edizione nazionale degli scritti del nostro pensatore, strumento indispensabile per gli studiosi del suo pensiero e delle sue opere, ripercorre nello scorrevole testo Mazzini tra le brume di Londra i tre momenti fondamentali dell'azione mazziniana a favore dei lavoratori: l'Apostolato popolare, l'Unione Operai italiani e la Scuola elementare gratuita*
Mazzini approda in Inghilterra nel 1837, dopo un lungo viaggio iniziato in Svizzera e proseguito attraverso la Francia, alla vigilia dell'ascesa al trono di Vittoria, duchessa di Kent, che cingerà la corona inglese negli anni della potenza economica, navale e coloniale britannica, cioè nei giorni della grandezza imperiale quando l'Union Jack sventolava da Delhi a Singapore, da Città del Capo ai Caraibi. La Londra, in cui Mazzini svolge la sua attività, è la capitale della più grande potenza mondiale, sede delle inimitabili istituzioni inglesi quali la Camera dei 'Comuni, depositaria delle libertà inviolabili del popolo e tempio della democrazia nelle cui aule gli uomini più rappresentativi del prestigio inglese nel secolo XIX, fanno risuonare la loro voce, schierati con la Maggioranza o con l'Opposizione, generando un processo dialettico fondamentale per lo sviluppo e il rafforzamento della democrazia parlamentare.
Le corrispondenze che Mazzini invia da Londra al Monde francese e all'Helvétie svizzera, ci consentono di conoscere la realtà inglese piena di contrasti, talvolta contradit-toria per cui alle classi ricche facevano da contraltare le classi lavoratrici, i cui membri versavano in una spaventosa condizione di miseria e di abiezione, come Mazzini potè constatare studiando il movimento operaio cartista, fatto che gli fece affrontare con maggiore attenzione il problema sociale, come si riscontra nella Seconda fase dello sviluppo della Giovine Italia.
Movimento cartista che Mazzini ritiene l'unico in grado di poter superare la muraglia della Cina che le abitudini e la noncuranza aristocratica hanno innalzato intorno all'elemento popolare .
Mazzini, durante il suo soggiorno londinese, rivive le situazioni descritte da Dickens, ancora perduranti nella seconda metà del XIX secolo come risulta dalle scrupolose indagini statistiche e dagli opuscoli pubblicati alla fine del secolo (The bitter cry oj outeast London del 1883, In darkest England and the wuy out del 1890), dalle affermazioni di coloro i quali si domandano se la sorte della ragazza nera nella foresta equatoriale non è forse molto allegra, ma è davvero molto peggiore di quella di molte orfanelle nella nostra capitale cristiana? , '> o quelle di Arthur Morrìson che nel suo Tales of mean streets, descrive un orrendo intreccio di tuguri che celano esseri umani striscianti; dove uomini e donne lerci vivono con un soldo di gin, dove i colletti e le camicie pulite 'sono lussi
u il testo in ASA BRIGGS, L'Inghilterra vittoriana, i personaggi e le città, Roma, 1978, p. 600.