Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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1988
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250
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250 Libri e periodici
ignoti, dove ogni cittadino ha un occhio nero, dove nessuno si pettina mai .*).
Il quadro è ancora più sconfortante per Mazzini, perché fra la 'moltitudine dei miseri non mancano i fanciulli italiani che, strappati alle loro famiglie con il miraggio di facili guadagni, ora sono costretti a condurre una vita di miseria, mendicando per le vie londinesi.3)
Mazzini non si da per vinto, non cade in preda allo sconforto ma convinto che la scuola sia lo strumento insostituibile per la redenzione spirituale delle masse, senza cui non è possibile il riscatto nazionale, fonda nel 1841 la Scuola Italiana gratuita e trova sostenitori fra gli esuli a Londra quali Bucalossi, Pistrucci, Gallenga, Rossetti, Bompiani, e gli stranieri Toynbee e Martineau. 1 due giornali il Pellegrino e l'Educatore, il primo concepito come sussidio scolastico, il secondo come mezzo di penetrazione e di divulgazione del pensiero mazziniano costituiscono un valido sostegno alla funzione che la scuola di Grevìlle Street si era proposta.
Sempre impegnato nella sua attività politica, Mazzini fonda l'Apostolato popolare, organo dell'Associazione operaia fiancheggiatrice della Giovine Italia. Il giornale, che non ebbe vita lunga, pubblica importanti articoli: l'appello Agli Italiani, i primi quattro capitoli Dei Doveri dell'uomo, Necessità dell'ordinamento speciale degli operai italiani, Prospetto dei territori della monarchia austriaca, Condizioni economiche della Lombardia. È un momento fondamentale del pensiero e dell'azione dell'esule, che sente ancor più profondamente la necessità della partecipazione delle masse al movimento risorgimentale; infatti, muovendo dalla critica dei moti carbonari, Mazzini fin dal 1831 si era posto il problema del rapporto rivoluzione-ceti popolari. Con il collegamento con gli umili, con gli operai, con i contadini è possibile realizzare l'imita d'Italia in modo da trasformare il sogno in realtà. Pertanto la rivoluzione deve avere un programma sociale e le moltitudini devono essere educate all'ideale di libertà, di uguaglianza e di sovranità, ma il programma sociale è sempre subalterno al compimento del processo unitario.
Il recente libro di Francesco Fiumara riassume velocemente tutto questo con chiarezza espositiva e capacità di sintesi.
ALESSANDRO MANCINI-BARBIERI
S. Gabriele dell'Addolorata e il suo tempo. Studi, ricerche, documentazione. Colloquio interdisciplinare (Centro Studi e documentazione S. Gabriele dell'Addolorata, 1 e 2)j S. Gabriele dell'Addolorata, Edizioni Eco, 1983 e 1986, in 8, pp. 371 e 308. S.p.
Questi volumi, usciti a breve distanza dalla stessa fucina, il santuario passionista di Isola del Gran Sasso, raccolgono gli atti di due colloqui interdisciplinari tenuti, il primo dal 19 al 21 aprile 1982 ed il secondo dal 10 al 12 dicembre 1984. Mutano i tempi: nel 1962-63 si tennero presso il santuario convegni di spiritualità passionista: venti anni dopo l'obiettivo è più ambizioso, con intenti scopertamente storiografici. Nell'intervallo c'è stato il risveglio della storiografìa di matrice cattolica che, Gabriele De Rosa in testa, ha rivalutato le fonti religiose in chiave sociologica. Cosi questi due tomi puntano non solo alla comprensione del Santo, al di fuori di una agiografia (l'immagine di Gabriele sulla copertina del secondo volume non ha nemmeno l'aureola) ormai lasciata al passato sia pure prossimo, quanto del suo tempo, che appartiene perfettamente all'età del Risorgimento italiano.
2) Ivi, p. 601.
3) Su questa triste vicenda si veda: IL MORELLI, Bambini italiani emigrati a Londra nella prima metà dell'Ottocento, in Ottocento piacentino e altri studi in onore di Giuseppe 8. Manfredi, a cura dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Piacenza, 1980, pp. 43-50; ora ripubblicato con il titolo G. Mazzini e S. Ferretti per i bambini italiani emigrati a Londra, in E. MORELLI, G. Mazzini, quasi una biografìa, Roma, 1984, <pp. 189-200.