Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <251>
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Libri e periodici
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Francesco Possenti detto Checchìno nasce infatti ad Assisi nel 1838, Dglio di un magistrato pontificio che sarà poi inviato a Poggio Mirteto ed infine a Spoleto. Qui il Nostro percorre gli studi fino all'entrata nel noviziato dei passionisti, dapprima nelle Marche, poi nell'eremo di Isola del Gran Sasso, allora nel Regno di Napoli, dove muore di tisi nei 1862. 11 suo itinerario è tutto mistico ed interiore, non fece neanche in tempo ad essere ordinato sacerdote e i periodi di grandi rivolgimenti che attraversarono la sua vita non lo coinvolsero emotivamente.
11 primo volume contiene saggi più specificatamente sul santo, come lo studio grafologico sulle lettere da parte di Livio Zanin, e quello linguistico sul suo latino a cura di Giuseppino Mincioni, altri si rivolgono al suo tempo. La Spoleto civile e religiosa dal 1841 al 1849 è illustrata efficacemente da Carmelo Naselli, mentre Tito Zecca si occupa di quella dell'ultimo decennio pontificio. Sempre Carmelo Naselli illustra gli studi elementari di S. Gabriele (1845-48), alla luce del diffuso metodo lasalliano.
Il secondo volume, a cura come il primo di Tito P. Zecca, segretario del Centro Studi e Documentazioni del santuario, è ripartito in tre sezioni, storica, teologica e pastorale. Questa volta compaiono oltre a studiosi dell'ordine vari laici, anche stranieri. Riguardo la prima sezione c'è un lavoro di Fabiano Giorgini sulla formazione dei chierici passionisti intorno l'Unità, un saggio di Roberto Fagioli sulla comunità dei Servi di Maria di Spoleto, una breve biografia del fratello di Checchino, Paolo, dovuta a Ladislao Ravasi. E qui veramente si entra, nel momento più vivo del Risorgimento, giacché questi mori ventiduenne di tifo a Chioggia nell'ottobre 1848 dopo aver combattuto a Vicenza fra i finanzieri pontifici. Altri relatori si dedicano agli aspetti mistici del santo e all'efficacia del santuario come luogo di incontro pastorale.
FLORIANO BOCCINI
LUIGI SERRA, / Savoia a Cassino e nel Cassinate dal 1861 al 1983; Cassino, Tip. Pontone, 1985, in 8, pp. 520. L. 45.000.
Secondo l'autore il presente libro vuole essere soprattutto ima raccolta di infor­mazioni sui fatti locali riguardanti Casa Savoia (p. 17) dal 1860 ai giorni nostri, giacché Setra, monarchico fervente, registra tutte le iniziative (cerimonie funebri, telegrammi per auguste nozze e nascite, petizioni per la sepoltura al Pantheon e l'abrogazione dei divieti della Costituzione) svolte nel Cassinate fino al 1983. Mancando le fonti più prossime, ovvero gli archivi dei comuni distrutti nella battaglia del 1944, utilizza oltre alla stampa, i fondi della Prefettura di Caserta e della Sottoprefettura di Sora (da cui dipendeva il Cassinate fino al 1927), alcuni registri di firme dei visitatori illustri dell'abbazia di Monte-cassino, e per la cronaca recente, molta orai history.
È un procedimento annalistico, esaustivo sull'argomento, che mescola devozione popolare e parate militari nel tempo della monarchia alle polemiche spicciole e partitiche in quello della repubblica. Certamente la presenza di Montccassino ha sempre favorito il passaggio di ospiti illustri; il culmine senz'altro è consistito nella visita ufficiale del Kaiser Guglielmo II e di Re Vittorio Emanuele III il 5 maggio 1903 (A questo proposito sarebbe senz'altro scrivibile un libro dal titolo I Borbone nel Cassinate , con le stesse scese di devozione popolare.,.), ma Serra riporta fedelmente ogni sia pur breve passaggio dei Savoia, e venendo al periodo più tragico per la zona ricostruisce con precisione la presenza di Umberto sul fronte dal novembre 1943 al giugno 1944, in particolare a Montelungo.
Che ne risulta? Un quadro di profondo attaccamento all'idea monarchica ed ai suoi concreti rappresentanti, in popolo e maggiorenti. Oleografia? non sembrerebbe, visti i risultati del referendum istituzionale, che nel comprensorio videro 11 70 per cento di voti monarchici, toccando addirittura nel paese del Serra, Villa S. Lucia, il 96 per centol
FLORIANO BOCCINI