Rassegna storica del Risorgimento
MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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1988
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Vita dell'Istituto
sulla rivalutatone del Risorgimento attraverso l'opera di Michele Viterbo, alle conferenze sulle ricorrenze anniversarie delle vicende e ligure risorgimentali, alla presentazione di volumi dì contenuto e interesse risorgimentale, alle Mostre documentarie che hanno accompagnato lo svolgimento dei convegni.
Oggi il Comitato conta una raccolta di dieci volumi, editi in occasione dei convegni e delle commemorazioni. Ha quindi accennato all'azione di proselitismo svolta nelle scuole e nei Comuni, con lezioni e conferenze che hanno portato il numero dei soci a tale livello, da far occupare al Comitato il primo posto tra i Comitati in Italia e all'Estero.
Ha tracciato quandi a grandi linee il programma del prossimo triennio, in primo luogo la commemorazione di Giovanni Bovio nel 150 della nascita e la celebrazione del r Centenario della Legge Crispi del 1888 relativa agli organi comunali e provinciali, ed ha auspicato, per il 1994, la celebrazione a Bari del Congresso nazionale in occasione del 2 Centenario del sacrificio di Emanuele De Deo, primo Martire del Risorgimento. Su due punti si è soffermato in particolar modo: sulla necessità di dar vita ad una rassegna di studi storici risorgimentali regionali al fine di offrire ai soci, specie giovani, una palestra per confrontarsi, e sulla necessità che a livello nazionale si spostino i termini, previsti dallo Statuto, che fanno concludere l'epopea risorgimentale alla fine della prima guerra mondiale. Altro argomento trattato a fondo è stato quello della riapertura del Museo Civico del quale fa parte la Sezione Risorgimento, chiuso ormai da venti anni, e per il quale vive istanze vengono rivolte all'Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, perché 6i accelerino le procedure.
Dopo la relazione finanziaria svolta dal prof. Luigi De Robertis, si è aperto il dibattito al quale sono intervenuti i proli'. Liberati e Mario Spagnoletti, il dott. Bellacosa, il Preside Leo, l'Ispettore Mauro Spagnoletti.
Ha concluso il Presidente Onorario del Comitato, prof. Francesco Maria de Robertis che ha rivolto parole di elogio e di incoraggiamento per il Consiglio uscente e per quello subentrante. Sono state approvate all'unanimità le due relazioni, quella morale e quella finanziaria.
Le votazioni per il nuovo Consiglio direttivo e per il Collegio dei Revisori si sono svolte domenica 20 marzo. Sono stati eletti nell'ordine: Matteo Fantasia, Mario Spagnoletti, Gianfranco Liberala, Vito Antonio Melchiorre, Teresa Pazienza e Tommaso Pedio per il Consiglio Direttivo. Angelantonio Basanisi, Sante Cosentino e Giovanni Paparella per il Collegio dei Revisori.
È stato confermato nella carica di Presidente il prof. Matteo Fantasia, Vice Presidente è stato eletto il prof. Mario Spagnoletti, segretario-tesoriere il dott.. Vito Antonio Melchiorre.
Il prof. Francesco M. de Robertis è stato riconfermato Presidente Onorario.
Nella prima seduta del Consiglio sono stati cooptati nel Consiglio stesso a norma dell'art. 4 dello Statuto, i proff. Giuseppe Di Benedetto, Paolo Cosimo Bellacosa, Luigi De Robertis, Carlo De Nitti, Italo Garzia, Antonio Gianfrate, Luigi Leone, Domenica Massafra, Letterio Munafò e Antonio Velardocchia.
In conclusione il prof. Fantasia ha rivolto, col saluto, un vivo ringraziamento alla Regione e alla Provincia per il sostegno morale e finanziario all'attività del Comitato.
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CAGLIARI. Nei giorni 15 e 16 gennaio 1988 si è svolto a Cagliari un importante convegno sulla figura e l'opera di Giuseppe Manno organizzato dal nostro comitato. Un convegno che a buon titolo si inserisce nel quadro complessivo di iniziative culturali che da diversi anni tendono alla riscoperta, ricerca e ridefinizione dell'identità culturale isolana compiuta attraverso l'analisi delle figure più rappresentative della cultura in Sardegna. E Giuseppe Manno ha tutte le carte in regola per meritarsi l'attenzione e l'interesse della critica storica} attenzione ed interesse che finora non hanno reso giustizia alla sua statura, fino a ieri distorta da falsificazioni retoriche o da interpretazioni quantomeno riduzio-nistiche. Un decisivo contributo al superamento di molte fallacie storiografiche su Manno