Rassegna storica del Risorgimento

MOVIMENTO OPERAIO TERNI 1890-1905; PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
anno <1988>   pagina <268>
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Vita dell'Istituto
Giuseppe Setri si è invece chiesto se l'opera di Manno sia di carattere politico o storiografico, rilevando come le fonti documentarie a disposizione del politico sardo fossero desunte dagli archivi ministeriali: documenti ufficiali dì parte* fortemente connotati politicamente ma della cui obiettività Manno non dubita. A questi vanno poi aggiunti, altri documenti al Manno procurati da intellettuali sardi conservatori come Baylle e Martini. In definitiva, per Serri l'analisi dei documenti locali è unilaterale e selezionata arbitraria­mente e consapevolmente da Manno: pertanto, egli non è stato rigoroso nell'uso di titoli forti.
Paolo Cau, in una breve comunicazione, parla del Manno storico generale, che, però, per raccontare 'l'impresa franco-corsa contro ila Sardegna (1793), io costringe ad utilizzare elementi di storia militare. Cau, allora, ha illustrato le varie tipologie dei vascelli con elementi di arte navale in generale utilizzate dagli storici dell'800.
La seconda giornata è stata aperta dalla relazione di Lorenzo Del Piano sul tema Giuseppe Manno storico e uomo politico della Sardegna. Del Piano ha rilevato come a partire dalla Storia del Manno sia possibile parlare di risveglio culturale e politico della Sardegna; risveglio poi concluso con la rinuncia all'autonomia e con la fusione. Per il relatore, però, la tesi della rinuncia va rivista in quanto la Sardegna .rinunciò a ciò che in realtà non poteva avere, con particolare riferimento alla sovranità popolare. La Storia del Manno fu ben accolta anche fuori dalla Sardegna, anche perche si conclude con l'apologia di Bogino e del governo sabaudo. Nel nuovo clima culturale in cui spiccano, ad esempio, personalità come Martini, Baylle, Tola, emergono ìntellettuaE: .some Dettoti, Tuveri, Siotto-Pàntor che accolgono e trasfondono nelle loro opere le idee nuove circolanti in Europa. In questo contesto, Manno comunque deplora i successivi conati rivoluzionari antifeudali, facendo della Storia l'apologia del buon sovrano.
Ha poi parlato Carlino Sole, ohe, in contrasto con là tesi troppo radicale di Serri, ha invece ricordato un Manno per molti versi non superato e storiograficamente accettabile, rilevando la necessità di una storicizzazione del Marmo, il quale si colloca a cavallo tra un fine 700 rivoluzionario e un inizio '800 riformista e conservatore. Manno, inoltre, non è un caso isolato tra gli intellettuali isolani, ma anzi è per certi vèrsi un innovatore. Lo storico contemporaneo non può quindi pretendere una ricostruzione storica obiettiva, asettica, immune da forzature, omissioni, quando proprio la gran parte della storiografia nazionale del Risorgimento è stata condizionata da interessi e ideologie di parte.
È stata poi la volta di un breve intervento di Giuseppina Cossu Pinna, che ha trattato il problema (inedito) della necrologia su Manno, il quale diceva sempre che occorre difendere e non oltraggiare i morti perché essi non si possono difendere.
Infine ha parlato Gianfranco Tore, rilevando come manchino documenti epistolari e atti politici per ricostruire compiutamente la biografia del Manno: le opere, infatti, non costituiscono l'unico documento per costruire tale biografia. Tore ha poi spiegato che certi fatti narrati dal Manno sono a volte esagerati perché egli non vuole inimicarsi nessuno nel contesto governativo e non vuole rompere rapporti sociali e politici influenti.
A conclusione della seconda sessione hanno preso la parola Gian Paolo Romagnani e Tito Orrù per alcune puntualizzazioni. La chiusura dei lavori è stata tenuta dal dott. Giu­seppe Angioni, Assessore alla P-k del Comune di Cagliari.
ALRBERTO CONTU
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CREMONA. Il 26 ottobre 1987 ci ha lasciato la prof. Angela Croce Nicosia, commissario al comitato di Cremona. La ricordiamo attiva e appassionata al suo lavoro. Al marito, dott. Vito Nicosia, le rinnovate condoglianze dell'Istituto.
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LATINA. Nel mese di dicembre 1987, in occasione della III settimana per i beni ambientali e culturali, presso l'Archivio di Stato dì Latina, è stata organizzata una interes­sante mostra documentaria sul tema: Il territorio provinciale (di Latina) e l'età del Risorgimento .