Rassegna storica del Risorgimento
DUCATO DI PARMA E PIACENZA ORDINAMENTO CARCERARIO 1814-1859
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1988
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Bianca Montale
pena; servigio nel 5 Reggimento Italiano; grazia; morte; fuga; i trasferimenti in altre sedi, in particolare a Genova). 8>
Il lieve calo prosegue nel corso dell'anno: al 1 agosto sono presenti 102 sudditi dei Ducati, 94 estranei, 1 detenuto di Alta Polizia, 9 provvisori. Il movimento generale che riguarda tutto il 1814 registra complessivamente 952 presenze (590 al 1 gennaio, più 362 entrate); 746 uscite (in libertà 483, morti 49 di cui 2 nella repressione di una sollevazione estratti 196, fuggiti 18). Il resto a fine dicembre è dunque di 206. Tra gli usciti, 19 sono andati al Reggimento Italiano per ordine del Nugent, 157 sono stati graziati; altri 244 sono stati i graziati colpiti da provvedimenti di alta polizia; 63 hanno finito la pena. Su 196 estratti 159 sono stati rispediti alle prigioni dei rispettivi Dipartimenti.
Altrettanto precise ed interessanti sono le statistiche riguardanti le infermerie delle carceri per tutto l'anno 1814: all'inizio dell'anno i degenti sono 52; ne sono entrati 347 (totale 399); usciti 386 (guariti 308, estratti 4, in libertà 27, morti 47). La mortalità non appare particolarmente alta, considerando che i reclusi sono stati nei primi mesi di poco inferiori alle 600 unità. Le malattie che si riscontrano in misura maggiore nel corso dell'anno sono indicate genericamente come febbri (91 casi); ferite e piaghe (27); scorbuto (24); tumori e affezioni di petto (18 casi per ciascuna malattia); morbi venerei (11); diarree (53); tifo (20); catarro polmonare (10); reumatismo ed erpete (9); oftalmie e cachessia (8).
I rapporti medici offrono alcune indicazioni precise. Il tifo sta scritto in margine al consuntivo generale non si sviluppò nella Casa Centrale, ma il miasma ve ne fu portato dai condannati alla reclusione che vi pervenivano dalla Rocchetta fin nel finire del 1813, essendosi in quelle prigioni sviluppato il tifo perché troppo sopracaricate di popolazione in proporzione della loro capacità. Tale morbo però non ha fatto gran progressi né strage, poiché, su di una popolazione di più di 600 individui, di cui in allora componevasi la Casa Centrale, 20 solo ne furono affetti e la mortalità è stata in proporzione di 1 a 10, o di un decimo del totale.9)
Per il 1814 esistono anche statistiche dettagliate delle infermerie per i primi sette mesi: dal 1 gennaio al 30 giugno i morti sono 33.
Più tardi le malattie più ricorrenti saranno scorbuto e diarree: ciò dipende in gran parte dall'alimentazione scarsa, e quel che è peggio non equilibrata e variata che caratterizza, come vedremo più oltre, le diete carcerarie.
È dell'agosto 1814 la gara di appalto per aggiudicare la somministra-
*> A.S.P., Governo Provvisorio e Reggenza, Carte del ministro Magawly, Pacco 2, inserto 8. Stato del movimento che ha avuto luogo nella Casa Centrale di Parma dal 1 Genajo (sic) al 31 marzo 1814. Altre tabelle sono relative al trimestre aprile-giugno. Vi sono poi prospetti statistici dettagliati relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio. In Governo Provvisorio e Reggenza, Interno, cartella 2, inserto 7 sono le statistiche di ottobre dello stesso anno,
9) A.S.P., Gov. Provv. e Reggenza, Interno, cari:. 7, inserto 23, Stato delle infermerie durante Vanno mille ottocento quatordlci (sic). Dati dettagliati sulla infermeria della Casa da aprile e luglio 1814 si trovano in Gov. Provv. e Reggenza, Carte Magawly, cart. 2, inserto 5.