Rassegna storica del Risorgimento
DUCATO DI PARMA E PIACENZA ORDINAMENTO CARCERARIO 1814-1859
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1988
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Bianca Montale
Presidenza dell'Interno (più precisamente dal 30 gennaio 1822 al Direttore Generale di Polizia) mentre la sua amministrazione economica riguarda la Presidenza Finanze. Avvengono, nel corso degli anni, alcune variazioni: prima 8 gennaio 1831 la polizia della Casa passa al Direttore della Giustizia, ramministrazione a quello dell'Interno; poi 9 giugno dello stesso anno l'amministrazione ritorna di competenza delle Finanze e la polizia a quella dell'Interno.
Queste precisazioni valgono a spiegare il variare di interlocutori e la confusione e la dispersione del materiale ancora esistente, di cui sovente sono reperibili campioni frammentari in fondi diversi. C'è da aggiungere che la Direzione di Polizia, pur dipendendo ufficialmente sino al 1846 dalla Presidenza dell'Interno, in realtà è in collegamento diretto e costante col Segretario Intimo di Gabinetto e invia ad esso i propri rapporti riservati. Per questo sarebbe necessario un controllo completo delle molte centinaia di cartelle della Presidenza dell'Interno, e parallelamente, della Segreteria di Stato e di Gabinetto (poi Segreteria Intima).
Infine con decreto 329 del 5 dicembre 1846 alla Presidenza dell'Interno e delle Finanze sono surrogati tre diversi Dipartimenti: Grazia Giustizia e Buongoverno, Interno e Finanze. Le prigioni passano tra le competenze del primo: all'articolo 2, comma 7 è citata la polizia delle prigioni, delle case di custodia, di forza e di correzione, e del Deposito Mendicanti.
I -mutamenti delle norme burocratiche e amministrative spiegano le diflìcoltà della ricerca, dalla quale emergono accanto a lacune e dispersioni anche sovrapposizioni di pratiche.
La situazione generale del 1816 è particolarmente grave per irrisolti problemi di miseria, di fame, di disoccupazione. Il 12 settembre viene riaperto e potenziato il Deposito dei Mendicanti, necessario per l'eccessivo numero de' poveri vaganti ed accattoni.
II decreto sovrano chiarisce come tanto l'ospizio di Borgo San Donnino quanto le sale di lavoro aperte contemporaneamente a Parma e a Piacenza siano concepiti come reclusori in cui gli accattoni, obbligati a presentarsi, debbono imparare un mestiere per bastare a se stessi. Il Deposito dei Mendicanti una via di mezzo tra il reclusorio e la casa di lavoro obbligato assolve ad un compito importante per le dimensioni e il numero degli ospiti: le case di lavoro hanno invece almeno negli anni '20 importanza limitata, occupando 34 persone a Piacenza e 47 a Parma. 17>
Con la fine del Governo Provvisorio e l'instaurazione di un'amministrazione regolare e durevole sotto Maria Luigia vengono presi in ogni settore provvedimenti che regolano la gestione di enti e strutture e ne modificano gli organici. Verrà elaborato il nuovo Codice di Procedura Penale promulgato a fine 1820 che stabilirà norme per le carceri e le case di custodia. Il regolamento della Casa Centrale del 1814 rimarrà in vigore. E possibile
W) Sul Deposito Mendicanti, Decreto Sovrano 109 del 12 settembre 1816, Risoluzione Sovrana 107 del 30 settembre 1816; Ria. Sovr. 79 del 15 ottobre 1818, in Raccolta Generale delle Leggi per gli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla, ad indicem. Ogni successiva indicazione di leggi e decreti si intende tratta dalia raccolta citata. I dati relativi alle case di lavoro, in A.S.P., Segreteria di Stato e di Gabinetto, Direzione Generale di Polizia, cart. 314.