Rassegna storica del Risorgimento
DUCATO DI PARMA E PIACENZA ORDINAMENTO CARCERARIO 1814-1859
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27 sistema carcerario nel Ducato di Parma
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ciascuno; il materiale prodotto deve essere utile in particolare agli uffici pubblici e alle prigioni. Grande importanza viene data alle pratiche religiose, alla Messa (per i mendicanti almeno due volte la settimana) a morali e pie esortazioni .22)
Per quanto riguarda il servizio sanitario ci sono medici (due più un visitatore in un primo tempo, poi uno solo, infine, dai 1831, due: uno per la Casa di Forza e l'altro per quella di Correzione); infermieri per gli uomini e per le donne, ospedale ed infermerie per i due reparti. I malati di malattie contagiose (rognosi, tignosi, scorbutici, venerei) hanno sale di isolamento. Il vitto per i malati può essere concesso solo per ricetta medica col visto del Direttore; il sanitario farà visita ogni mattina prescrivendo la dieta.
I dormitori e le brande devono essere puliti; le coperte e i fusti dei letti lavati ogni sei mesi; i materassi rifatti ogni anno. Viene data paglia nuova ai malati quando prescritto; ai sani ogni sei mesi. Le lenzuola dei malati sono lavate ogni 15 giorni, quelle dei sani ogni mese; le camicie ogni otto giorni. I laboratori devono essere puliti dai ricoverati a turno. C'è un lungo elenco di proibizioni e punizioni, che probabilmente per i mendicanti sono minori che per i carcerati. Per disubbidienze e violenze ci sono stanze di disciplina a pane ed acqua e pene sino a sei mesi. Ma per quanto riguarda in particolare le pene riservate ai reclusi della Casa Centrale di Ditenzione, è meglio trarre dati precisi dalle deliberazioni dei Consigli di Vigilanza che esistono per gli anni '40. La severità è ovviamente maggiore nelle prigioni, specie per reati collettivi. Il 26 agosto 1820 si stabilirà che ogni ammutinamento o tumulto [...] per tentativo di fuga sarà giudicato da un Consiglio Statario militare . Le sentenze si eseguiranno nelle 24 ore. Il Consiglio sarà presieduto da un ufficiale superiore, sarà creato a norma delle leggi militari e vi interverrà il Direttore della Casa; la sentenza sarà inappellabile. Per le singole punizioni a tutela della disciplina interna della Casa il Direttore non può senza l'approvazione del Governatore ordinare pene maggiori di 72 ore di segreta. Sembra che questa norma non sempre venga osservata.
Non ho trovato norme precise che riguardano le condizioni, certo durissime, dei forzati: la lettura del regolamento delle prigioni austriache di Mantova fa supporre qualche analogia: ma si tratta solo di ipotesi. A Mantova si parla di panche di legno alle quali eccettuato il tempo del travaglio il condannato è legato di giorno e di notte alla catena con ferri pesanti alle mani e ai piedi in modo che possa mettere le mani sul petto, e volendo portare una mano anche sul capo . a> È previsto nell'arredamento un vaso con acqua, una cassetta per lo sputo ed un secchio coperto per gli escrementi* Sempre a Mantova il lavoro è interrotto a mezzogiorno: si ritorna
22) Risoluzione sovrana intorno alla disciplina e alla buona amministrazione del Deposito Mendicanti n. 79, 15 ottobre 1818, in Raccolta generale, cit. Le indicazioni sulla vita dei carcerati sono in parte desunte dal Regolamento del Deposito Mendicanti, considerato reclusorio. Da diversi documenti successivi ai può fondatamente supporre che molti siano gli elementi comuni (a partire dal vitto). Anche le successive indicazioni si riferiscono a quella risoluzione,
23) Riordinamento della Casa Centrale di Ditenzione, n. 77, 12 ottobre 1818, e Rescritto sovrano n. 115, 26 agosto 1820, in Raccolta, cit.; ROMANI, op. cit., p. 88.