Rassegna storica del Risorgimento
DUCATO DI PARMA E PIACENZA ORDINAMENTO CARCERARIO 1814-1859
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1988
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// sistema carcerario nel Ducato di Parma
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visione del rapporto del custode e di quello del chirurgo della Casa relativo alle lesioni gravi riportate dalla vittima, il Consiglio approva le proposte di pena suggerite dal direttore: i primi due imputati sono condannati a sessanta giorni di segreta, di cui quindici a pane ed acqua; il terzo a quindici giorni di segreta a pane ed acqua.
Il tentativo di fuga del forzato Michele Dondi, elemento irrequieto e recidivo, mediante uno scasso di muro è punto con tre mesi di segreta (dieci giorni a pane ed acqua). Nel terzo caso un detenuto aggredisce e ferisce un carceriere: è condannato a due mesi di segreta (gli ultimi giorni saranno a pane ed acqua).47)
Le pene appaiono dure, anche se i reati sono indubbiamente gravi.
Le condizioni materiali e morali dei reclusi sono certamente diffìcili e solo più tardi verrà progettata un'istituzione che mira alla rieducazione dei carcerati.
Nel 1847 il 19 aprile il padre barnabita Giuseppe Maria Palma e la signora Carolina Adorni propongono una Pia Unione per l'Istruzione religiosa delle detenute nella Casa di Forza e di Correzione di Parma. Le 19 fondatrici, quasi tutte nobili e dame di palazzo, sottoscrivono il 6 luglio una richiesta accolta e stampano un regolamento che prevede assistenza religiosa alle carcerate e assoluta estraneità a qualsiasi fine o discorso politico. La prima firmataria è la contessa Maria Politi Casati, dama di Palazzo.48)
Alla vigilia della scomparsa di Maria Luigia il sistema carcerario del Ducato dà indubbi segni di tensione, di crisi e di logoramento. È in costruzione dal 1843 il nuovo complesso edilizio che consentirà negli anni '50 utilizzazione di nuovi spazi. Per il momento anche se gli organici del personale sono aumentati con gli anni, il sovraffollamento crea gravi disagi e peggiora notevolmente <la situazione sanitaria. Riforme e mutamenti sono indispensabili. In questa situazione avviene il passaggio del Ducato ai Borboni, in un quadro politico sempre più teso.
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Nel gennaio 1848 sono segnalati disordini nella Casa di arresto di Piacenza. Il 12 febbraio successivo viene emanato un decreto per la remissione delle pene fino a tre mesi e la cancellazione di multe: è anche in progetto un alleviamento delle pene dei forzati. C'è un tentativo di allegge-
*7) Di regola il Consìglio conferma le proposte presentate dal Direttore del carcere. Sulle delibere del Consiglio, A.S.P., Dip, Gr. Giust. e Buong., cart. 241, fase. 3.
48) /y/, cart. 237. Sono consultabili le pratiche per il riconoscimento dell'associazione e, a stampa, un Regolamento della Società di Pie Signore per l'assistenza spirituale delle detenute nella Casa di Forza e Correzione in Parma. L'art. 24 stabilisce che ... se alcuna delle ditenute si mostrasse indocile, o ardisse offendere alcuna delle Pie Signore con parole od in altro modo, esse soffriranno tutto per amor di Dio tacendo o mostrando di non essersene accorte, ma poi ne avvertiranno la Superiora, diranno il nome della persona, la offesa ricevuta, onde ne sia avvertito il Direttore ecclesiastico per quei provvedimenti che abbisognassero. L'art. 26 vieta doni alle recluse; l'art. 27 non consente alle Signore di fare ambasciate o di adoperarsi in pratiche diverse.