Rassegna storica del Risorgimento
DUCATO DI PARMA E PIACENZA ORDINAMENTO CARCERARIO 1814-1859
anno
<
1988
>
pagina
<
301
>
Il sistema carcerario nel Ducato di Parma
301
ha inferriate e imposte delle porte robuste, ma si trova a soffitta . Quello dei fardelli è a soffitta ed è privo di inferriate. Una ingente somma occorrerebbe per rendere quei locali adatti all'uso per cui si vorrebbero far servire e per costruire i locali per uso degli ufizi, né si saprebbe dove continua il direttore. E fa un quadro degli ultimi spostamenti, segnalando che essendosi costrutti di nuovo due gran stanzoni per le infermerie, due altri ne sono restati liberi, che potrebbero servire a rimessa e ad altro uso. Che trovasi ora in costruzione un nuovo edifizio, pel quale è stata approvata la somma di cinquantasei mila lire, che servir deve ad officina pe' forzati, e a dormitori, e perciò inutile riescirebbe il costruirne altri, né si saprebbe dove .
Il 19 luglio l'autorità competente riconosce l'impossibilità di modifiche immediate e recede dalle precedenti disposizioni.50
È da notare come in questa fase i mutamenti politici non provochino cambiamenti di cariche nell'ambito dell'amministrazione delle prigioni. Soltanto nella Polizia, diretto strumento del potere politico, avvengono comprensibili sostituzioni.
Nel 184849 si aggrava il problema del corretto funzionamento del Consiglio di Vigilanza (in questa fase i membri sono cinque e talora sei, con un mandato di cinque anni, a Parma). L'organismo è minato da assenteismo cronico. Rinnovi e mutamenti sono frequenti. Il 28 agosto 1848 Degenfeld nomina, su rose di cinque candidati ciascuna, Marcello Costamezzana, don Antonio De Paoli, don Luigi Paini, il dr. Vincenzo Saglia, il prof. Luigi Caggiati, Giulio Cesare Zuccheri.
La situazione non migliora; le defezioni continuano. Il Consiglio di Finanze e Buongoverno da cui ora dipendono le carceri, sottratte alla competenza della Segreteria Interno eleggerà un nuovo Consiglio nel luglio 1850, Un paio d'anni più tardi si ripresenteranno gli stessi problemi per defezioni, decadenze di termini, dimissioni, decessi: verrà attuata una riforma a modifica di poteri e competenze, che non riuscirà tuttavia a porre termine all'assenteismo. 51>
Solitamente presente perché retribuito con 500 lire tra il '47 e il '49, poi con il doppio è il segretario dei Consigli, assunto per concorso tra i soprannumerari degli uffici comunali e del governatorato: il candidato, scelto tra una terna, presenta solitamente un curriculum in cui figurano frequenze a corsi filosofici e studi di retorica. Il 28 luglio 1849 Verdelli,
50) A.S.P., Dip. Gr. Giusi, e Buong., cart. 245. Nota 7064/89 del 25 aprile 1848 al Direttore della Casa di Forza; risposta Verdelli del 5 giugno successivo.
si) Sui Consigli di Vigilanza, A.S.P., ivi, cart. 237. La cartella contiene le pratiche relative alle nomine dei membri sia per la Casa di Parma, sia per le prigioni minori (per le quali i designati sono tre, e restano in carica tre anni). Il 28 giugno 1850 sono proposti per Parma nuovi consiglieri perché l'organismo non teneva più riunioni perché non era più a numero . Altro rinnovo si avrà prima della scadenza stabilita dalla legge il 21 no* vembre 1852. Vedi anche Ordinamento e rinnovazione dei Consigli Gratuiti e caritatevoli di Vigilanza, n. 323, 31 luglio 1850 in Raccolta Generale, cit. Per le visite alle carceri, A.S.P., Dìp. Gr. Giusi, e Buong., cart. 236.
52) Jvit cart. 237. Il 17 febbraio 1849 viene nominato segretario Giacomo Porta con uno stipendio di 1.000 lire.