Rassegna storica del Risorgimento
DUCATO DI PARMA E PIACENZA ORDINAMENTO CARCERARIO 1814-1859
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1988
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Bianca Montale
di mutuo insegnamento, con la quale i giovinetti vengono ammaestrati nel catechismo da altri condannati [...] Ma la condizione di queste persone non può rendere l'istruzione abbastanza efficace.
Occorrono esempi di pietà e carità ed assistenza concreta a chi esce. Il Consiglio si impegna per la istituzione del patronato, ricevendo già a giugno parole di elogio dal ministro competente.63) Il 3 luglio 1858 è costituito il comitato direttivo del nuovo ente benefico: lo compongono probi e intelligenti cittadini come il marchese Domenico Soragna, Vincenzo Pelagatti R. Procuratore del Tribunale civile e correzionale, il dott. Vincenzo Saglia, l'aw. Pietro Battilani, Ferdinando Gardoni e il nobile capitano Pietro Mojares; si aggiunge poi il conte Luigi Crescini Malaspina. È il Patronato pe' liberati dal carcere, che pentiti davvero de' loro falli intendessero condurre una vita costumata ed onesta.
Un quadro preciso dell'organico definitivo delle carceri del Ducato, con attribuzioni e stipendi ancora una volta ritoccati, si ha col decreto 416 del 28 novembre 1856: la spesa complessiva è ora, per le venticinque persone impiegate a Parma, di 25.040 lire. Il direttore cav. Paolo Formenti guadagna 3.800 lire annue; l'ispettore 2.200, l'economo 1.800, il capo dei lavori 1.600, il segretario 1.500, come pure il farmacista; 1.000 lire ciascuno i due medici, 650 il chirurgo, 600 il capo infermiere. Sono anche indicati i salari del resto del personale: 900 lire ai custodi di incolpati, forzati e reclusi, 700 alla custode della Casa di correzione, 600 al portinaio della Casa Centrale, 540 ai portinai della Casa di custodia e di quella di correzione; 630 al capo guardaciurma, 540 ai due sottocapi; 560 ai dieci corniti, 500 a ciascuno dei carcerieri definitivi, 432 ai provvisori. Il segretario del Consiglio di Vigilanza percepisce ora 600 lire.
Per la Casa di arresto di Piacenza, l'ispettore Giuseppe Lottici percepisce 1.600 lire; 1.100 spettano al segretario vice ispettore, 800 al commesso, 550 ciascuno al medico e al chirurgo, 500 al portiere conte Cristoforo Arcelli, 800 al custode, 500 ad ogni carceriere definitivo, 432 ad ogni carceriere provvisorio. A Borgo S. Donnino, Borgotaro e Pontremoli spettano 600 lire ai custodi e 432 ai carcerieri, definitivi o provvisori. A Piacenza, 550 lire sono dovute al cappellano, 180 al segretario del Consiglio di Vigilanza, 168 al barbiere. A Borgotaro e Pontremoli 250 lire vanno rispettivamente al medico e al chirurgo delle prigioni; 80 al segretario del Comune. Questi aumenti di organico e di retribuzioni sono fatti nell'ambito di miglioramenti riguardanti diverse categorie di dipendenti dello Stato, tra cui funzionari di Polizia e magistrati
Sino alla vigilia della guerra del '59 emergono dalle ricerche alcune notizie di ordinaria amministrazione (ridimensionamenti negli organici di località minori, trasferimenti); le notizie di rilievo sono infrequenti e la situazione appare nel complesso tranquilla. I rapporti di Polizia solo in rare occasioni fanno cenno allo spirito pubblico; la popolazione carceraria tende a decrescere.
*5) A.SJP., Dlp. Grazia Giusi, e Buong,, cart. 238. Per gli stipendi al personale addetto alle carceri vedi Decreto 508 del 23 novembre 1855 e 416 del 28 novembre 1856, in Raccolta Generale delle Leggi, cit,