Rassegna storica del Risorgimento

FERRARELLI GIUSEPPE; STORIOGRAFIA MILITARE
anno <1988>   pagina <312>
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Toni Iermano
ciale che conquistò j più alti incarichi nella magistratura, nell'esercito e nella pubblica amministrazione. Infatti, mentre il padre di Giuseppe Ferra-relli divenne consigliere e successivamente vicepresidente della Suprema Corte, lo zio Nicola, fratello di Carmine, raggiunse il grado di tenente colonnello dell'esercito e dal 1856 al 1860 fu comandante del Collegio mili­tare di Napoli, detto della Nunziatella. 9>
Il magistrato Carmine Ferrarelli fu amico e collega del giurista Bene­detto Croce (1794-1854), nonno del futuro filosofo di Pescasseroli, essendo entrambi consiglieri della Suprema Corte. Sia il Ferrarelli che il Croce provenivano dalla provincia, ed avevano in comune non solo una carriera nella magistratura più o meno simile, ma anche, e soprattutto, una identica visione del loro non facile mestiere. Entrambi appartenevano a quella dotta e intemerata magistratura napoletana, a cui i Borboni si guardavano dal-l'affidare i processi politici, pei quali illegalmente costituivano corti spe­ciali . *
Proprio da questa solida e collaudata amicizia nacque la futura paren­tela tra Giuseppe Ferrarelli e Benedetto Croce. Infatti i due magistrati borbonici sposarono rispettivamente Maria Giuseppa e Maria Luisa Fran­gipane, figlie del duca di Mirabello, residente a Campobasso: la specialità dei Frangipane era quella di dare le proprie figlie in sposa ad alti magi­strati . u)
Come sappiamo, Benedetto Croce nacque il 25 febbraio del 1866 a Pescasseroli da Pasquale, figlio a sua volta di Benedetto e Maria Luisa Frangipane, e da Luisa Sipari. In questo modo Giuseppe Ferrarelli, figlio di zia Peppina , come affettuosamente Croce chiamava la sorella della nonna, ) diventerà zio del filosofo. Questa parentela sarà solo il pretesto per rafforzare un solido legame umano ed intellettuale fra Benedetto Croce e Giuseppe Ferrarelli, legame che influirà non poco sulla formazione giovanile del nipote. Il Ferrarelli fu un assiduo frequentatore di casa Croce fin dai tempi in cui il giovane filosofo napoletano viveva nel palazzo di Largo Aria-nello: nel folto gruppo di letterati, artisti, scrittori che frequentavano dome­nicalmente il Croce figuravano anche due militari con spiccate doti di prosa­tori, Giuseppe Ferrarelli e Giulio Bechi.13)
Il Ferrarelli fu educato nel collegio della Nunziatella e nel 1850 divenne sottotenente dell'esercito di Ferdinando IL Nel difficile anno della rivolu­zione, nel 1848, proprio nel 'Collegio militare fu allievo di Francesco De Sanctis, a cui restò legato per tutta la vita. Entrato nel dicembre del 1842 alla Nunziatella, il Ferrarelli, anche se per ragioni familiari appariva un fedele suddito di re Ferdinando, nel '48 scrive egli stesso manifestai senti­menti liberali, e perciò fui tra gli alunni che dovevano uscire sorvegliati . 14>
5) B. CROCE, Tre fotografie degli ultimi reali borbonici, in Aneddoti di varia lette' ratura, seconda ed. con aggiunte interamente riveduta dall'autore, voi. IV, Bari, Laterza, 1954, pp. 192-198.
1 B. CROCE, Due paeselli d'Abruzzo, in Storia del Regno di Napoli, Bari, Laterza, 19585, p. 351.
M) ivi, p. 352.
12) Cfr. B. CROCE, Tre fotografie degli ultimi reali borbonici, cit p. 193. 9 Cfr. F. NICOLWI, Benedetto Croce, Torino, Utet, 1962, pp. 189-190, >4) Cfr. B. CROCE, Uomini e cose delta vecchia Italia, cit., p. 385.