Rassegna storica del Risorgimento

FERRARELLI GIUSEPPE; STORIOGRAFIA MILITARE
anno <1988>   pagina <315>
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Note su Giuseppe Ferrarelli
fondamente sulla formazione degli ufficiali borbonici. Con i suoi scritti su II Progresso, il Museo di scienze e letteratura e l'Antologia militare, lo storico di Lucerà conquistò un posto di assoluta rilevanza non solo nel campo della scienza militare, ma anche in quello umanistico. Nicola Marselli, il Pianell e gran parte degli ufficiali che avevano frequentato la scuola mili­tare nella Napoli tra gli anni venti e cinquanta, avevano avuto nel Blanch un vero maestro. Quando nel 1872 il Blanch morì, proprio il Ferrarelli ne scrisse un necrologio sul Piccolo di Napoli (8 agosto 1872).
Non sarà superfluo ricordare che il Ferrarelli suggerirà ad Enrico Rocchi uno studio sul Blanch, che resta ancora oggi il migliore lavoro biografico sulla personalità dello storico pugliese,25) così come sarà l'ispiratore degli importanti studi del Croce sui manoscritti di questo protagonista del pen­siero napoletano dell'Ottocento. La dedica che il Croce appose ai tre volumi di Scritti politici del Blanch, pubblicati nel 1945, dopo che il filosofo napo­letano era riuscito ad ottenere dagli eredi gli undici volumi manoscritti delle sue opere, rappresenta in modo emblematico il ruolo avuto dal Ferrarelli nella riscoperta del pensiero di Luigi Blanch: Alla venerata memoria di mio zio Giuseppe Ferrarelli ascoltatore in sua gioventù della parola sapiente di Luigi Blanch questa raccolta di cui egli sempre nutrì il desiderio è dedicata.26)
Successivamente il Ferrarelli pubblicò un volume di Pensieri politici (1879), lo studio su Tiberio Carafa e la congiura di Macchia (1883) ed un buon numero di articoli di storia militare, poi riuniti dal Croce nel 1911 nel volume Memorie militari del Mezzogiorno d'Italia.
In rapporti epistolari con i più importanti ed autorevoli ufficiali borbo­nici, Sponzilli, De Rosenheim, Afan de Rivera, Tabacchi, Cosenz, Boldoni, Pianell, Marselli, De Benedictis, Di Gaeta,27) il Ferrarelli venne sostenendo
25) Cfr. E. ROCCHI, Luigi Blanch e l'evoluzione della scienza della guerra, in Rivista militare italiana, a. XLIV, 1889, pp. 5-27.
26) Il Croce, continuamente esortato dal Ferrarelli, nel 1921 riuscì ad ottenere dalla signora Camilla Capomazza, marchesa di Campolattaro i preziosi manoscritti del Blanch, di cui era erede (cfr. B. CROCE, Luigi Blanch, in Aneddoti di varia letteratura, cit pp. 2-3). Il Croce nel 1910 promosse la già ricordata ripubblicazione Della scienza militare, a cura di Amedeo Giannini, nella collana laterziana degli Scrittori d'Italia . Egli fu anche promotore della pubblicazione di due opere inedite del Blanch: II Regno di Napoli dal 1801 al 1806, a cura di Michelangelo Schipa, in Archivio storico per le province napoletane, a. 1923, pp. 5-254 e Luigi de' Medici come uomo di Stato ed ammini­stratore, a cura di Nino Cortese, ivi, a. L, 1927, pp. 101-196. Sull'opera del Blanch cfr.: B. CROCE, Doveri morali positivi e doveri morali speculativi Nota critica su alcuni concetti di L. Blanch, in La Critica, voi. XLI, 1943; G. DE RUGGIERO, // pensiero politico meri­dionale nei secoli XVIH e XIX, Bari, Laterza, 1922, pp. 253-254 e 270-272; N. CORTESE, Luigi Blanch e il partito moderato napoletano, In Archivio storico per le province napole­tane, a. 1923, pp. 255-312; A. OMODEO, ree. a L. BLANCH, Scritti storici, a cura di B. Croce, Bari, Laterza, 1945, voli. 3, in Quaderni della Critica, dicembre 1945, pp. 72-81; E. CioNE, Napoli romantica 1830-1845, Milano, 1942, pp. 71-75; C. PEPE, Luigi Blanch storiografo e pensatore politico, in Rassegna d'Italia, a. II, 1947, nn. 6-7-8, pp. 131-145; W. MATURI, Interpretazioni del Risorgimento, cit., pp. 93-117; B. CROCE, Storia della storiografìa italiana del secolo XIX, Bari, Laterza, 1921, pp. 18-27; N. CORTESE, Luigi Blanch, in Dizionario biografico degli italiani, voi. 10, Roma, 1968, pp. 771-776.
27) Cfr. B. CROCE, Uomini e uose della vecchia Italia, cit., pp. 369 sgg.
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