Rassegna storica del Risorgimento
BELLUNO AMMINISTRAZIONE 1866; MORDINI ANTONIO; VICENZA AMMINIST
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1988
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Sergio Teresi
che si era creata con la partenza degli austriaci aveva determinato in larghi settori della popolazione, soprattutto nel ceto impiegatizio, grandi speranze per una possibile occupazione nel settore amministrativo: ne sono testimonianza le oltre 160 tra suppliche, petizioni ed istanze, dalle quali fu tempestato fino al termine del suo ufficio il commissario regio, riguardanti generalmente una sistemazione o un sussidio in denaro. *> Nel portare avanti l'epurazione Zanardelli si valse della preziosa collaborazione dei delegati distrettuali di pubblica sicurezza, dai quali ottenne tutte le informazioni sulla condotta politica passata degli impiegati. In sostanza comunque si conformò alle direttive ministeriali,41) attuando l'epurazione con grande moderazione, particolarmente se si paragona la sua azione con quella degli altri commissari come ad esempio Pepoli a Padova. A Feltre, Zanardelli sospese soltanto tre funzionari su ventotto, mentre nei distretti di Auronzo e Pieve di Cadore non vi fu alcuna rimozione, limitandosi in massima la sospensione dal posto di lavoro soltanto a quegli individui che avevano spontaneamente seguito gli austriaci nella loro ritirata.42) I segni di stima e di simpatia che Zanardelli raccolse da parte di tutta la popolazione furono dovuti anche al modo blando ed alieno da eccessi col quale attuò l'epurazione.43) Per ciò che concerne il conferimento delle onorificenze ai cittadini benemeriti per la loro azione in favore della causa nazionale, si può dire che le nomine fatte su proposta del commissario del re furono nella maggioranza dei casi approvate dalla popolazione. Certamente gli scontenti non mancarono, soprattutto tra i notabili moderati di Belluno, ma tuttavia il commissario, che aveva fondato le sue scelte esclusivamente in base ai requisiti patriottici riscontrati negli individui segnalatigli come meritevoli della gratitudine del governo, non si preoccupò minimamente di qualche sporadica voce contraria al suo operato.44)
*0 Cfr. Gli archivi dei regi commissari, cit., voi. I, p. 163. Questa buona gente di Bellunesi dovette subire in quest'anno molte profonde disillusioni scriveva Antonio Maresio Bazolle, annalista bellunese di tendenze filoaustriache . La più dolorosa di tutte si fu quella che moltissimi nella loro corta veduta credevano di tutta buona fede che partiti gli austriaci cesserebbero tosto dalle loro mansioni o che ne verrebbero tosto e senz'altro cacciati tutti quegli impiegati che attualmente servivano il Governo Austriaco, e che essi ne occuperebbero i posti applicandosi le loro paghe. Questa buona gente veramente filantropica verso il prossimo si era anche attivamente occupata per fare riuscire questa faccenda; A. M. BAZOLLE, op. cit., p. 97.
40 Fra le facoltà conferite ai Commissari del re questa della depurazione è forse la più malagevole e la più delicata: e dal modo con cui verrà esercitata dipende in gran parte la fiducia delle popolazioni nei Commissari medesimi, e quindi nel governo che essi rappresentano. È d'uopo pertanto procedere in questo argomento colla più grande ponderazione e col più diligente studio per evitare di eccedere nell'uno e nell'altro senso : Ricasoli ai commissari regi, Firenze 3 agosto 1866, In Gli archivi dei regi commissari, cit., voi. II, p. 34.
<2> Ivi, voi. I, p. 163.
43) in generale, il Commissario Zanardelli incontra i favori e le simpatie di questa generosa popolazione; ed il suo fare piuttosto moderato non dispiace ai più. Fece da principio qualche sospensione d'impiegati i più invisi, ma poi lasciò correre le bisogna pel loro cammino; il Tempo di Venezia del 14 ottobre '66.
<) Cfr. A.M. BAZOLLE, op. cit.t p. 79.