Rassegna storica del Risorgimento

BELLUNO AMMINISTRAZIONE 1866; MORDINI ANTONIO; VICENZA AMMINIST
anno <1988>   pagina <335>
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Zanardelli commissario a Belluno nel 1866
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improntate all'amor patrio per indirizzare a favore dell'annessione i voti dei villici, cioè di quella parte della popolazione che era sempre stata meno sensibile alla causa italiana. Lo stesso vescovo Renier, in una circolare del 12 ottobre, aveva invitato i parroci delle sue due Diocesi a collaborare con le autorità municipali per preparare il gregge al plebiscito. w> I risul­tati delle votazioni furono eccezionali: su 37.618 votanti, a favore dell'annes­sione votarono 37.611, contro 2, 5 furono i voti nulli; in alcuni distretti della provincia, ad esempio in quello di Auronzo di Cadore, su 4.229 votanti i SI ottennero l'unanimità.55)
Le elezioni politiche del novembre del 1866 furono sicuramente un altro dei punti nodali dell'amministrazione commissariale. Si trattò allora di realizzare il primo incontro tra la società rurale bellunese ed il Parla­mento italiano, anche se poi i risultati delle elezioni non espressero chiara­mente le reali aspirazioni e le esigenze della provincia perché mancò nella fase pre-elettorale un dibattito politico ben articolato ed incentrato su pro­grammi concreti. Tuttavia le elezioni rappresentarono sempre il primo ten­tativo da parte della classe dirigente locale, costituita quasi esclusivamente dai notabili liberal-moderati, di un avvio di discorso politico su questioni che riguardavano la politica generale del paese e in particolare su temi di interesse locale come la necessità di costruire una ferrovia che collegasse la provincia con il resto della regione o il bisogno di attuare la perequa­zione dell'estimo a favore dei possidenti.56) Nei tre collegi elettorali nei
s) Cfr. Gli archivi dei regi commissari, cit., voi. I, p. 165. Il parroco di Soverzene, con una lettera del 14 ottobre '66, proponeva al commissario del re di voler fare effettuare la votazione per il plebiscito per alzata e seduta piuttosto che per scrutinio segreto, perciocché i lunghi anni che consumai sempre nel mezzo del popolo, mi hanno fatto constatare essere questo popolo ignorante sì, ma anche nel medesimo tempo malizioso, poco curante dell'amor di patria, e potrebbe anche darsi esservi nel mezzo qualche malevole spirito, che per solo amore di contradizione dissentirebbe dalla comune aspettativa, disono­rando cosi il resto della popolazione ; Archivio di Stato di Belluno, carte del commissario del re 1866, busta 3: censo e comuni.
5*) Ciascun dee preparare il suo gregge a quest'atto con energia e prudenza scri­veva il vescovo nella circolare menzionata . Si tratta di vedere associate le nostre Provincie al vasto Regno d'Italia; avvenimento singolare dopo la caduta dell'Impero Romano. Fate che tutti apprendano la importanza di questo voto. La Provvidenza Divina ci condusse ad un line forse insperato, che le armi di tanti conquistatori e la successione di molti secoli non han mai saputo raggiungere dopo la Potenza di Roma. Speriamo nella grazia celeste che questo gran mutamento sia fatto a vantaggio delle anime nostre, e che ci venga colla grandezza terrena la protezion del Signore, la libertà della Chiesa, l'allontanamento degli errori e dei mali, e che il RE VITTORIO EMANUELE, progenie di Santi eletto a Re nostro, voglia e possa contribuire alla santificazione di venticinque milioni di sudditi ; in GIOVANNI FABHIANI, op. cit., p. 114.
55) Chiamati al plebiscito abbiamo votato con ogni possibile apparato, colla solennità di una grande manifestazione nazionale, ed il nostro voto fu ampio e concorde [...] Da ogni parte entravano drappelli dì contadini, preceduti dal pievano col famoso SI sul cappello, acclamanti all'Italia una e indivisìbile, a cui rispondevano gli evviva dei cittadini. Fu una solennità civile, memorabile e degna di un popolo grande ; il Diritto del 26 ottobre 1866, corrispondenza da Belluno.
56) Cfr. R. GIUSTI, op. cit., p. 59, e Gli archivi dei regi commissari, cit., voi. I, pp. 168-169.