Rassegna storica del Risorgimento
BELLUNO AMMINISTRAZIONE 1866; MORDINI ANTONIO; VICENZA AMMINIST
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1988
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336 Sergio Teresi
quali era stata suddivisa la provincia furono eletti rispettivamente Giacomo Alvisi nei collegi di Feltre e Belluno (optò per il primo, mentre a Belluno fu eletto dopo il ballottaggio Paolo Lioy) e don Natale Talammi in quello di Pieve di Cadore; l'Alvisi era un moderato progressista, attivamente impegnato nella costituzione di una Banca del popolo a Feltre ed a Belluno, mentre il Talamini era più che altro una figura emblematica del patriottismo cadorino.57) D'Afflitto a Treviso, Mordini a Vicenza, Sella ad Udine, più o meno tutti i commissari interferirono nelle scelte elettorali dei loro amministrati perché il governo utilizzò la loro influenza determinante per favorire l'elezione dei liberali moderati veneti.58' Mordini ad esempio presentò la candidatura di Paolo Lioy suo fedelissimo nel collegio elettorale di Belluno, ed ovviamente l'operazione riuscì grazie all'apporto decisivo di Zanardelli che non si preoccupò di creare una certa agitazione nelle elezioni pur di ottenere l'elezione del vicentino.59)
Certamente le elezioni amministrative e quelle politiche, il plebiscito, l'epurazione, furono i momenti centrali e di maggiore responsabilità dell'ufficio commissariale di Zanardelli; tuttavia non bisogna dimenticare che durante i quasi cinque mesi che trascorse a Belluno egli operò con grande impegno anche in altri settori della vita amministrativa locale, in sintonia d'altronde con quanto fecero tutti i suoi colleghi nelle altre province venete.
In base alle facoltà che il R.D. 18 luglio n 3064 attribuiva ai commissari del re, Zanardelli si occupò della ristrutturazione dell'ordinamento giudiziario, della pubblica istruzione, deiristituzione di un consiglio di sanità con competenze estese a tutta la provincia {atto questo di grande importanza, dal momento che sembrava dovesse scatenarsi un'epidemia di colera), della concessione di licenze per la fluitazione del legname e per l'investitura delle acque, della manutenzione delle strade e delle altre vie di comunicazione, dell'applicazione della legislazione antiecclesiastica (vigilanza sul patrimonio ecclesiastico e sull'amministrazione dei beni ecclesiastici, rinnovo delle fabbricerie), dell'istituzione di società di tiro a segno, della concessione di licenze di caccia e porto d'armi, del rilascio dei passaporti per l'estero e dei relativi nulla osta, dell'acquartieramento militare, della regolamentazione delle licenze per gli esercenti pubblici.*0' Il campo della pubblica istruzione
57) Le elezioni politiche si risentirono troppo fortemente della fretta con cui furon fatte, della divisione di questi paesi, e mancarono perciò di una certa maturità di giudizio. In Cadore si è reso grande omaggio al cuore, ma poco alla ragione: a Belluno ed a Feltre si è eletto lo stesso nome [...]: i più credono che ben presto il disinganno reclamerà imperioso le sue ragioni ; il Diritto del 7 dicembre '66, corrispondenza da Belluno.
58) Cfr. C. GHISALBBRTI, op. cit., pp. 38-39.
59) Cfr. SILVIO LANARO, Società e ideologie nel Veneto rurale 0866-1898), Roma, 1976, p. 168; sul Lioy, notevole figura del moderatismo vicentino cfr. ivi, pp. 161-199. Una grossa poi ...] voleva farne il commissario ed era di volere che il collegio di Belluno avesse ad ogni costo ad eleggere a deputato al Parlamento un candidato casualmente presentato da lui [...] Fatto sta che questo passo produsse una siffatta agitazione nelle nostre elezioni politiche, i cui dettagli amo meglio di passare sotto silenzio ; il Tempo di Venezia del 22 dicembre, corrispondenza da Belluno.
tó) Molte delle circolari emanate da Zanardelli nel '66 in A.S.B., carte Zanardelli, busta 181.