Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno <1988>   pagina <338>
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RASSEGNE E DISCUSSIONI
IN MARGINE A UN LAVORO
SUI BRACCIANTI ROMAGNOLI
E LA BONIFICA DI OSTIA
Dopo il 20 settembre 1870 si cominciò a guardare a Roma come al cen­tro direzionale di uno Stato che non aveva più i ristretti confini del prece­dente e che si voleva affacciare con pieno diritto nella storia europea. Ma ci si rese subito conto che questo ruolo non si poteva esplicare in un am­biente malarico, come quello esistente alle porte dell'Urbe, incompatibile con qualsiasi tipo di espansione sia economica che urbanistica. Non man­carono coloro che, per motivi igienici, sconsigliarono il passaggio della Capitale da Firenze a Roma.
La bonifica dell'Agro si poneva dunque in termini inderogabili: la sfida fu accettata quattordici anni dopo da un gruppo di braccianti di Ravenna che riuscì ad emancipare Roma da una condizione ambientale che l'afflig­geva da secoli, ponendo le premesse per lo sviluppo politico, sociale e urba­nistico della nuova Capitale. Sorprende quindi che, nonostante l'importanza dell'impresa, gli storici, in questi ultimi anni, non se ne siano adeguata­mente occupati.
Bisogna risalire al 1960 per trovare un lavoro di V. Utili sui braccianti romagnoli a Ostia1) e al 1967 per leggere, proprio sulla Rassegna storica del Risorgimento (gennaio-marzo 1967, pp. 55-73), il riassunto, curato da Lorenzo Bedeschi, del diario, fino ad allora sconosciuto, di Luigi Sarrecchia, un ope­raio ciociaro che, avendo partecipato agli avvenimenti più significativi della bonifica, ne ha lasciato una descrizione semplice e dettagliata.
Lavori più recenti quello del 1985 di Fiorella Bartoccini sulla Roma del secolo scorso 2> e quello del 1987 di Giuseppe Talamo e Gaetano Bonetta sulla Roma del 9003) non si sono soffermati sull'impresa. Dovremmo dun­que lamentare un vuoto nella memoria storica degli ultimi anni, se non fosse per la pubblicazione nel 1986 di un'opera che si è occupata della bo­nifica di Ostia sotto il profilo storico-documentario (ricostruzione degli avve­nimenti politico-sociali), storico-antropologico (analisi della realtà socio-cul­turale) e della memoria orale (intervista ai soggetti direttamente o indiret­tamente legati agli avvenimenti studiati). Si tratta della stesura monografica
9 V.A. UTILI, / braccianti ravennati a Ostia in una memoria di Nullo Baldini, Ravenna, Società Tipo-Editrice Ravennate, 1960.
2) FIORELLA BARTOCCINI, Roma nell'Ottocento, Il tramonto della città santa. Nascita di una Capitale, Bologna, Cappelli, 1983.
3) GIUSEPPE TALAMO e GAETANO BONETTA, Roma nel Novecento. Da Ciolitti alla Repubblica, Bologna, Cappelli, 1987.