Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno
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1988
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pagina
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343
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/ braccianti romagnoli a Ostia
che rimproverò all'Associazione dei braccianti un atteggiamento remissivo nei confronti della Monarchia. Nullo Baldini si dimise dal Partito Socialista anche se continuò ad avere stretti rapporti con i suoi dirigenti. Non era del resto la prima volta che da parte socialista si biasimava la tendenza dell'AGOBR ad accettare l'intervento grazioso delle autorità pubbliche e deila stessa Monarchia, mentre essa era invece singolarmente applaudita da alcuni settori della componente anarchico-utopista.
A seguito delle persistenti difficoltà finanziarie (peggiorate dalle grandinate del giugno 1901 e le piene del Tevere del successivo autunno), il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'AGOBR ebbe in quell'anno il mandato di liquidare la Filiale di Roma .
Dopo aver ricevuto dallo Stato un riconoscimento finanziario per le migliorie apportate nelle terre di Ostia, nel novembre del 1905 la Associazione fece la regolare consegna dei terreni e delle case ostiensi alla Intendenza di Finanza.
L'esigenza di non disperdere quanto realizzato fino allora portò allo sviluppo di una nuova realtà cooperativa che, sebbene legata da profondi vincoli affettivi alla terra d'origine, nasceva come esperienza autonoma. Contemporaneamente alle richieste di liquidazione dell'Associazione a Ostia, maturò, infatti, l'ipotesi di subentrare sotto altra forma in tutte le imprese avviate da quest'ultima.
Già nel 1902 si era costituita la Società Cooperativa Agricola tra gli Operai e Coloni Ravennati residenti in Ostia e Fiumicino aprendo un nuovo capitolo nella storia della cooperazione romagnola sul litorale di Roma. Nel 1905 le terre ostiensi furono concesse alla nuova società con un contratto annuale. Il contratto fu rinnovato per un lungo periodo fino a quando, per diretto interessamento di Mussolini, tutte le terre demaniali di Ostia furono date in enfiteusi perpetua alla Società Cooperativa Agricola. Nel 1956 si ebbe Io scioglimento della cooperativa agricola e la fine definitiva della esperienza cooperativa romagnola sul litorale di Roma.
Come è stata condotta la ricerca effettuata dalla Cooperativa Ricerche sul Territorio?
Le testimonianze dei possessori della memoria della storia della bonifica di Ostia sono state raccolte attraverso un'indagine a tappeto svolta sul territorio ostiense dal settembre 1981 al luglio 1984. Il lavoro di ricerca è iniziato con la stesura di un elenco di circa 40 persone nella duplice veste di testimoni diretti della storia e di depositari di tracce di tradizione orale della comunità, oltre che conservatori degli archivi familiari. Successivamente l'elenco si è arricchito fino a raggiungere 135 nominativi. Il lavoro di raccolta delle testimonianze e dei materiali ha progressivamente prodotto fenomeni di coinvolgimento dei vari soggetti individuali e sociali interessati. I bambini delle scuole sono entrati in possesso dà vissuti di storia del territorio ritrasmettendo agli adulti una propria interpretazione degli avvenimenti.
All'inizio della ricerca, si è notato che una patina di parziale rimozione si era, con il tempo, depositata su questa esperienza comunitaria. Il gioco dei rapporti nato nei tre anni di lavoro comune tra ricercatori e testimoni ha favorito invece la instaurazione di un flusso morale e intellettuale che legittima resistenza di una funzione storica del gruppo romagnolo: quella di contribuire alla riscoperta di quei valori e di quell'esperienza.