Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno <1988>   pagina <371>
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Libri e periodici
fatti nella volontà di tenere l'istituzione bancaria cittadina estranea ad ogni veduta di azzardate speculazioni (p. 247). Questa nuova sistemazione del Monte fu, però, inadeguata e contradittoria. Nel primo ordinamento del Monte, dopo oltre due secoli di vita, prevalse così conclude Conti una soluzione ambigua, codificatrice delle modifiche apportate nell'ordinamento dal 1865 in poi e ancorata ad una tradizione sempre in bilico tra conser­vazione e adattamento (p. 248).
ANDREA MORONI
VITTORIO G. CARDINALI, LUCA ANTONETTO, FAUSTO PRIMOSICH, Vincenzo Troya: vita e opere di un educatore piemontese, a cura della Pro Loco di Magliano Alfieri; Corneliano d'Alba, 1983, in 8, pp. 143. S.p.
Pubblicato per iniziativa della Pro Loco di Magliano Alfieri in occasione del cente­nario della scomparsa di Vincenzo Troya, il volume vuole essere un omaggio del piccolo centro astigiano al suo illustre concittadino. Riduttivamente ricordato dai più come il nonno del sillabario , il personaggio meritava indubbiamente da tempo una rivalutazione ed una riscoperta , non solo alla luce della sua lunga e meritoria attività di pedagogo, ma anche per il contributo dato allo sviluppo ed all'evoluzione della legislazione scolastica del Regno di Sardegna prima, dell'Italia unita poi.
L'opera si presenta suddivisa in due parti; la prima (pp. 7-51), curata da Vittorio G. Cardinali e Luca Antonetto, è una sintetica biografia del Troya, a tratti forse un po' troppo agiografica, in cui comunque vengono messe in giusta evidenza le difficoltà incontrate dall'educatore piemontese prima di vedere affermate le proprie idee innovative nel campo dell'istruzione elementare. Ben più sostanziosa la seconda parte del volume (pp. 57-137): si tratta della parziale pubblicazione della tesi di laurea di Fausto Primosich tesi in Pedagogia, discussa all'Università degli studi di Trieste nell'anno accademico 1979-80, relatore il professor L. Trisciuzzi dal titolo Vincenzo Troya. Le sue opere e la fondazione dell'istruzione primaria in Piemonte prima dell'unità d'Italia. I primi due capitoli sono interamente dedicati all'analisi dello sviluppo della legislazione scolastica piemontese, par­tendo dal 1729 {anno in cui, con le R. Costituzioni per l'Università, Vittorio Amedeo II varò la prima organica legge scolastica del Regno di Sardegna), passando quindi attraverso gli oscuri anni della Restaurazione, durante i quali la politica scolastica del governo sabaudo fu caratterizzata da una pressoché totale inerzia e da un sostanziale regresso rispetto alle novità che avevano distinto, anche in questo campo, il periodo della dominazione francese, per giungere infine al 1840, data fondamentale che segnò una ripresa delle atten­zioni e delle iniziative concrete da parte delle autorità competenti al fine di aggiornare e rendere più efficiente l'istruzione primaria in Piemonte. A queste iniziative prese parte attiva Vincenzo Troya: sua è l'Istruzione ai maestri delle scuole elementari, scritta nel 1840 su incarico del Magistrato della Riforma, a proposito della quale giustamente Angiolo Gambaro ha scritto: a quelle norme contenute nell'Istruzione del Troya [...] l'istruzione elementare in Piemonte deve la maggior parte dei suoi progressi ; V in essa sono infatti indicate alcune importantissime innovazioni, quali l'emendazione del sistema della sillabazione, il consiglio della graduazione dell'insegnamento a seconda delle capacità delle varie classi, l'abolizione dei castighi fisici, ecc., quasi tutte frutto dell'esperienza diretta acquisita da Troya nel corso dei suoi insegnamenti privati. Sempre del 1840 sono le prime edizioni di cinque testi scolastici, destinati a conoscere negli anni successivi numerosissime riedizioni: // primo libro di letture, Il secondo libro di letture, Sillabarlo, Elementi di Grammatica Italiana, Elementi di Aritmetica} sono invece del periodo compreso tra il 1842 ed il 1845 alcuni
1) A. GAMBARO, La pedagogia italiana nell'età del Risorgimento, in ÀA.W., Questioni di storia della pedagogia, Brescia, La scuola, 1963, p. 464.
2) Mt p. 466.
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