Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno <1988>   pagina <373>
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Libri e periodici
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Sommario la cui divulgazione fu piuttosto un fenomeno di incidenza politica e civile anziché storica (p. 63). Già il De Sanctis non lo cita nei suoi saggi e lo stesso Balbo si reputò sempre letterato anziché storico. E davvero la storiografìa romantica è ancora un genere letterario e le sue opere (come pure di altri come Niccolini, Capponi, Troya) presentano una patina curiosamente arcaica, ma pure un periodare di stampo tacitiano.
FLORIANO BOCCINI
GIUSEPPE ASMANI, Notizie su Carlo Cattaneo {Biblioteca dell'Istituto di studi per la storia del movimento repubblicano. Saggi, 6); Roma, Edizioni Archivio Trimestrale, 1987, in 8, pp. vn-276. L. 19.000.
Nel volume sono raccolti alcuni saggi su Carlo Cattaneo scritti e pubblicati da Giuseppe Armani a partire dal 1971; essi sono stati ordinati dall'A. secondo un preciso criterio logico (e non cronologico) nel tentativo di sopperire in qualche misura alla loro eterogeneità e frammentarietà, per cui si presentano suddivisi in quattro sezioni, più una appendice finale. Nella prima (Profilo di Cattaneo, pp. 1-56; si tratta di tre saggi già apparsi nella Prefazione all'edizione Garzanti delle Notizie sulla Lombardia. La città, Milano, 1979) Armani traccia un lucido ritratto biografico dello scrittore milanese, servendosi in massima parte di notizie fornite dallo stesso Cattaneo nelle sue lettere e dei documenti pubblicati da Rinaldo Caddeo, che dell'epistolario cattaneano è stato il curatore.1) Di questa prima sezione del volume fa parte anche il saggio intitolato Scienza e filosofia per U progresso civile (pp. 19-29) in cui Armani dopo aver contestato la veridicità dell'alibi dietro cui la cultura italiana si è per decenni mascherata ignorando la validità ed attualità del pensiero e dell'insegnamento cattaneano (invocando la pretesa frammentarietà della sua opera) ricostruisce la figura intellettuale del pubblicista lombardo, i cui scritti non furono il prodotto di una riflessione isolata, di una intelligenza distaccata dal mondo e dai suoi problemi, di una meditazione astratta, ma strumenti per incidere sulla realtà e per modi­ficarne in qualche misura il corso (pp. 23-24). Un modello di comportamento come sottolinea opportunamente l'A. che non era frutto esclusivo dell'insegnamento del Roma-gnosi, ma che trovava degli illustri precedenti negli illuministi lombardi (Beccaria su tutti), non di rado impegnati in prima persona nelle questioni politiche, amministrative ed econo­miche. Nel saggio Le due fasi del federalismo cattaneano: Le notizie e La città (pp. 31-56) Armani descrive l'evoluzione del federalismo del Cattaneo, che può esser fatto risalire alla vigilia delle Cinque giornate, trovando la sua prima espressione formale nel programma di ristrutturazione federale dell'impero asburgico per patto di popoli liberi e (Sversi; dispiegatosi successivamente in un preciso programma antiunitario (ed antipiemon­tese), il federalismo cattaneano conobbe la sua fase estrema ad unificazione avvenuta, nell'impegno dello scrittore contro l'estensione delle leggi piemontesi a tutto il paese, per la salvaguardia delle autonomie locali e per l'istituzione di un rapporto diretto tra eletti ed elettori, i> ' 1
Altrettanto interessante la seconda parte del volume (Alcuni scritti di Cattaneo, pp. 57-107), in cui Armani affronta alcuni temi ricorrenti nelle opere del milanese: gli scritti sulla riforma penale (pp. 59-71) in cui viene posta in particolare evidenza la scelta Operata da Cattaneo con i suoi scritti di argomento carcerario a favore del separate system, cioè a dire della segregazione continua (notte e dì) dei carcerati, in netto contrasto con la posizione di Petitti di Rorcto una delle massime autorità europee in materia fautore della segregazione assoluta soltanto per la notte (e per le detenzioni inferiori ai due armi), mentre durante le ore diurne consigliava il lavoro comune, sia pure disciplinato nel rispetto del più assoluto silenzio (sileni system). 11 punto centrale del problema non era,
tt Epistolario di Carlo Cattaneo, raccolto e annotato da R. CADDEO, Firenze, Barbèra, 1949-1956, 4 voli.