Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
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1988
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374 Libri e periodici
però, per Cattaneo quello dell'atteggiamento della società nei confronti dell'individuo che delinque, quanto quello dell'organizzazione sociale dello Stato e delle riforme da apporvi. Un discorso che è valido anche per gli scritti sull'istruzione in Lombardia <pp. 73-84), in cui è fin troppo evidente la derivazione dell'impostazione cattaneana dal pensiero illuminista. Esclusivamente limitati alla situazione milanese (ma non per questo meno interessanti) sono gli scritti di urbanistica (pp. 85-98) in cui Cattaneo ribadisce ripetutamente il concetto dell'utilità dell'architettura: l'edifìcio (la piazza, la via, ecc.) non deve essere solo bello, ma soprattutto deve essere funzionale all'uso cui esso è predisposto. Chiude questa sezione il saggio dedicato al celebre Archivio triennale delle cose d'Italia dall'avvenimento di Pio IX all'abbandono di Venezia (pp. 99-107), la nota iniziativa editoriale di raccolta di documenti relativi al triennio 1847-49, inizialmente prevista in una trentina di volumi, ma rimasta incompiuta a tre. Contro la ripubblicazione dell'Archivio triennale fu, per usare le parole di Salvemini, scatenata una guerra del silenzio,2) dovuta fondamentalmente alle posizioni politiche espressevi da Cattaneo, in netto contrasto con la storiografìa ufficiale {sovente agiografica) dei vincitori; silenzio tanto più clamoroso in quanto protrattosi, non senza polemiche, sino al 1974, anno che ha visto la ripubblicazione del testo completo ósXL*Archivio triennale in un'edizione dell'opera omnia di Cattaneo curata da Luigi Ambrosoli. Riservata ai rapporti di Cattaneo con tre suoi illustri contemporanei (Mauro Macchi, Giuseppe Garibaldi e Cesare Lombroso) è la sezione terza del volume {Cattaneo e il suo tempo, pp. 111-157), frutto di pazienti ed accurate ricerche svolte consultando il vastissimo epistolario del pubblicista milanese e quello dei suoi interlocutori.
Curatore di un'ampia ed accurata bibliografia degli scritti su Carlo Cattaneo,3) Armani ripropone in apertura della quarta e ultima sezione del volume (Momenti della fortuna di Cattaneo, pp. 161-233) l'introduzione di quel suo saggio con il titolo Per una bibliografìa cattaneana (pp. 161-168), in cui viene rimarcata l'assenza per lungo tempo di una bibliografia completa in grado di integrare quella raccolta nel 1928 da Alessandro Levi in appendice al volume II positivismo politico di Carlo Cattaneo (Bari, Laterza, 1928, pp. 141-186). Interamente dedicato all'analisi dello scritto di Giulio Andrea Belloni Carlo Cattaneo e la sua idea federale è il saggio intitolato Un editore novecentesco di Cattaneo: Giulio Andrea Belloni (pp. 169-197), all'interno del quale l'A. ricostruisce il panorama politico ed ideologico in cui lo scritto fu elaborato {gli ultimi mesi della Resistenza), sottolineandone anche l'influenza esercitata sulle pubblicazioni successive {scritto nel 1944, il saggio fu pubblicato soltanto trenta anni dopo, a cura dello stesso Armani). È difficile trovare nella storia del pensiero italiano scrittore che sia stato più ammirato e meno seguito di Carlo Cattaneo; che abbia avuto più riconoscimenti ed esercitato meno influenza; la cui attualità sia stata già proclamata e riproposta (a varie riprese), ogni volta senza alcun effetto. Chiunque l'abbia incontrato sulla propria strada non ha potuto fare a meno di rendere omaggio alla di lui genialità, versatilità, forza e rigore di stile; ma poi ognuno è passato oltre quasi accelerando il passo per allontanarsene il più presto possibile ; 4) in queste parole di Norberto Bobbio è sintetizzato in maniera efficace un dato di fatto indiscutibile: l'accantonamento di Cattaneo operato consapevolmente dalla cultura italiana per lungo tempo, tema caro ad Armani e ripreso nel breve scritto Le Opere scelte di Cattaneo {pp. 199-204), in cui sono anche elencate in rapida successione cronologica le antologie di scritti cattaneani pubblicate a partire dalla seconda metà del secolo scorso, sino all'edizione einaudiana delle Opere scelte curata da Delia Castelnuovo Frigessi. È
2) Le più belle pagine di Carlo Cattaneo scelte da G. SALVEMINI, Milano, Treves, 1922, p. xiv.
3) G. ARMANI, Gli scritti su Carlo Cattaneo. Saggio di una bibliografia {1836-1972) Pisa, Nistri-Llschi, 1973; due, in seguito, sono stati gii aggiornamenti, pubblicati entrambi sul Bollettino della Domus mazziniana (a. XXI, 1976, n. 2, pp. 249-293; a. XXVIII, 1982, n. 2, pp. 123-210).
4) N. BOBBIO, Della sfortuna del pensiero di Carlo Cattaneo nella cultura italiana, in Una filosofia militante. Studi su Carlo Cattaneo, Torino, Einaudi, 1971, p. 162.