Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
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1988
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377
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Libri e periodici 377
orìgine ligure e che il suo perfezionismo teorico altri non è che un comodo alibi per eludere ì piccoli e oscuri doveri quotidiani . Inoltre Mazzini è l'autore del libro sulla guerra per bande (e non Carlo Bianco come molti autorevoli studiosi hanno creduto per tanto tempo) e si associa tale teoria militare alla guerriglia contemporanea, il che è assai opinabile.
Comunque sia, guerra o guerriglia che fosse, [...] l'italiano sarebbe un ottimo soldato se ci fosse sempre una platea ad applaudire l'ardimento, se il sacrificio non dovesse restare anonimo e confuso nella moltitudine <p. 34).
I ritratti di alcuni protagonisti della storia sono interessanti, talché il giovane Bona* parte non è un giurista, né un banchiere, né un ingegnere, né un amministratore bensì un figlio del suo tempo . E fermiamoci qui. Questo libro, comunque, se un pregio ha è 11 seguente: sollevare il problema di come e in che misura vada fatta divulgazione; se la divulgazione debba essere un insieme di affermazioni banali (è, sia *detto senza alcun spirito nazionalista, offensive nei confronti dell'Italia e della sua storia); se la divulgazione debba fornire anche notizie sbagliate. Crediamo di no, anche se questa non e sede idonea per discuterne.
FRANCESCO GHIDETTI
Giovarmi Battista Tuveri filosofo e politico (Quaderni sardi di filosofia e scienze umane, n. 13-14 del 1984-85), Sassari, 1986, in 8, pp. 152. L. 5.000.
Cent'anni or sono, nel dicembre del 1887, moriva a Collinas (Cagliari) Giovanni Battista Tuveri. Figura di primissimo piano nella storia del Risorgimento in Sardegna, raggiunse una certa notorietà anche in campo nazionale, più che per la sua attività politica (fu per breve tempo deputato al Parlamento subalpino) o per i suoi scritti pubblicati in volume ( Del diritto dell'uomo alla distruzione dei cattivi governi. Trattato teologico-filosofico , Cagliari, 1851; Il Governo e i Comuni, Cagliari, 1860; Della libertà e delle caste, Cagliari, 1871; Sofismi politici, Napoli, 1883), per i numerosi articoli che pubblicò nei giornali democratici e mazziniani, oltre che in diversi periodici isolani, quali la Gazzetta popolare, La Cronaca e soprattutto il Corriere di Sardegna, considerato organo della Massoneria, che il Tuveri, pur non essendo massone, diresse per cinque anni.
Diverse iniziative, tutte patrocinate dall'Assessorato all'Istruzione della Regione sarda, sono state programmate in occasione del centenario tuveriano e precisamente: un convegno federalista, già svoltosi; un secondo convegno al quale saranno presentate relazioni di Norberto Bobbio, Girolamo Sotgiu e Tito Orrù e numerose comunicazioni, ed infine la ristampa in diversi volumi, con introduzioni e note, di tutti gli scrìtti del Tuveri, compresi gli inediti. La collana sarà aperta da un volume nel quale saranno riprodotti gli scritti sardi di Gioele Solari, e cioè i due saggi dedicati espressamente al Tuveri, e l'altro importante scritto su Floriano Del Zio a Cagliari e l'introduzione dell'hegelismo in Sardegna , comparso nel volume XIII, 1921, dellMrc/tivi'o storico sardo. H volume sarà curato da Enrico De Mas e da Antonio Delogu.
In anteprima, Aldo Accardo ha pubblicato nell'Unione sarda del 5 luglio 1987 cinque lettere del Mazzini al Tuveri, risalenti al periodo 1864-1871, messe a sua disposizione dalla famiglia di Giusto Matzeu, uno studioso sardo trapiantato a Milano. Lo stesso Accardo e Luciano Carta hanno pubblicato nel n. 23-25 dall'Archivio sardo del movimento operalo, contadino e autonomista un saggio su I cattivi governi e la questione sarda. Alcune note introduttive allo studio del pensiero politico e filosofico di G. B. T. .
Oltre e più che il Mazzini, il Tuveri richiama Cattaneo, del quale tuttavia non fu un semplice allievo o seguace, come dimostra l'originalità del suo pensiero, sottolineata da diversi studiosi quali Tommaso Perassi ed appunto Gioele Solari, che nei due saggi ai quali abbiamo accennato ( Pensiero politico di G. B. T. Un monarcomaco sardo del secolo XIX , e Per la vita e i tempi di G.B.T.: il primo lavoro, prolusione all'anno accademico 1914-15 dell'Università di Cagliari, fu pubblicato nell'annuario della stessa