Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno
<
1988
>
pagina
<
379
>
Libri e periodici
anni non si è mancato di porre in luce gli aspetti del pensiero mazziniano e le pagine della sua copiosissima produzione (pensiamo specialmente a diversi scritti del compianto Giuseppe Tramarollo, oltre che al saggio di Arturo Colombo di cui appresso) che ne fanno non solo un sostenitore del federalismo, ma anche un deciso avversario dell'accentramento che, per le ragioni esposte da Ernesto Ragionieri, Adriana Petracchi, Roberto Ruffilli, Ettore Roteili e molti altri autori, avrebbe caratterizzato il nuovo regno d'Italia.
Ciò che più ci interessa porre qui in rilievo è che dopo quasi settantanni dalla pubblicazione è stata avvertita l'esigenza di una rilettura dei lavori del Solari che, senza disconoscerne la sostanziale validità, consentisse una meditazione critica su alcuni punti non più interamente accettabili.. È questo il fine che si è proposto, anche in vista del centenario tuveriano, il convegno di studio tenutosi a Sassari nel 1984, del quale segnaliamo qui gli Atti. Il volume raccoglie contributi di Antonio Delogu, Etica e politica in G.B.T.; Enrico De Mas, Il Tuveri di Gioele Solari; Antonio Zanfarino, Libertà e democrazia in G.B.T.; Luciano Carta, Appunti per l'interpretazione degli scritti di G. B. T. ; Arturo Colombo, Il federalismo nel movimento democratico repubblicano del Risorgimento; Lorenzo Del Piano, G.B.T. fra Cattaneo e Salvemini; Francesco Atzeni, La collaborazione di G.B.T. al Dovere di Campanella (1863-1867); Gianfranco Contu, L'impegno giornalistico di G.B.T.; e di Renzo De Martino, Riflessioni su G. B. T. attraverso la lettura di una breve poesia di Sebastiano Satta .
La serietà del convegno è attestata dalla qualità dei saggi elencati, ricchi tutti di interessanti considerazioni e di spunti che meriterebbero di essere ripresi in altra sede, sicché è facile prevedere che il volume costituirà un importante punto di riferimento per gli studi sul Tuveri e più in generale sulla Sardegna nell'età risorgimentale. Non sono stati Invece riprodotti gli interventi alla discussione, e l'appassionato discorso di Anita Garibaldi Jallet, che dal federalismo di Tuveri ha preso l'avvio per parlare dell'attuale movimento federalista europeo e della necessità di dargli nuovo impulso.
Il tema federalista ha fornito lo spunto anche alla prima delle due manifestazioni programmate per il centenario tuveriano, e precisamente al convegno internazionale tenutosi nello scorso settembre a cura di diversi Istituti. Il convegno è stato articolato in tre sessioni, dedicate rispettivamente alle radici storiche del federalismo, alle sue prospettive ed al pensiero del Tuveri, al quale hanno fatto riferimento molti degli intervenuti, e tra gli altri il presidente della Regione sarda Mario Melis, l'Assessore regionale all'Istruzione Fausto Fadda, il prò rettore dell'Università di Cagliari Giancarlo Sorgia, Antonio Delogu ed Antonello Satta, nonché, ovviamente, i due relatori della sessione espressamente dedicata al Tuveri, e cioè Gianfranco Contu, che ha parlato della sua concezione federalista, e l'autore della presente nota, che ha parlato di Tuveri e della questione sarda.
Tra gli interventi da segnalare quelli di diversi studiosi ed esponenti del movimento federalista, tra i quali Luigi Vittorio Majocchi, Gianni Marilotti, Vito Diana, Silvano Tagliagambe, Giuseppe Usai, Maria Corrias Corona, Raffaello Puddu, Luigi Ferrajoli, Alberto Contu, Salvatore Bellomia, Maria Mercede Costa, Umberto Cardia, e, tra gli stranieri, José Daneo, spagnolo, Peter Torrigiani, maltese, Bruno Kraft, tedesco, e John Pinder, inglese, presidente dell'Unione dei federalisti europei. Si è trattato in conclusion di un convegno pienamente riuscito.
LORENZO DEL PIANO
MARCO MINOHETTI, Scritti politici, a cura di RAFFAELLA GHERARDI (Presidenza del Consiglio dei Ministri. Direzione generale delle informazioni dell'editoria e della proprietà letteraria artistica e scientifica. Collana di Storia e Cultura); Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1986, in 8, pp. xxv-836. S.p,
La recentissima presentazione del volume antologico, purtroppo postumo, di Rosario Romeo L'Italia liberale: sviluppo e contraddizioni, ha riportalo all'attenzione del mondo culturale italiano la nutrita serie di ricerche, nelle quali, non meno che nell'opus maius del
379