Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
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1988
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pagina
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380
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380 Libri e periodici
Cavour, lo storico siciliano aveva svolto il preziosissimo lavoro di discussione e di riflessione storiografica sull'Italia liberale. Accanto a questi saggi merita un posto di rilievo la prefazione attraverso la quale Romeo coglie nelle fasi salienti il contributo dato dallo statista bolognese all'elaborazione delle strutture statali sul piano dottrinario.
Delle pagine di Romeo appaiono incisive e degne della più viva riflessione quelle in cui definisce il ruolo di Minghetti nella politica finanziaria e quelle in cui, una volta per tutte, si spera, ridimensiona il regionalismo del Minghetti stesso.J)
Le parole conclusive della prefazione, su un uomo tanto importante in una fase cruciale della recente storia d'Italia, non potevano non essere sintesi e somma dell'orientamento storiografico, mai dimentico della lezione crociana. Per Romeo l'opera della Destra storica resta pur sempre quella di una élite che a fondamento della sua azione di governo pose la fiducia eminentemente liberale, nella capacità dei cittadini di acquistare ed esercitare una sfera sempre più larga dei diritti di libertà. E, quando la si commisuri ai risultati raggiunti, non si può dire che essa abbia fallito al suo compito .
Dettagliata, completa e rigorosa è l'introduzione di Raffaella Gherardi, la quale nel 1977 aveva curato sullo stesso grande bolognese una bio-bibliografia . Accanto alla pubblicazione, inaugurale di una nuova collana editoriale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è d'uopo ricordare l'iniziativa del Comitato di Bologna dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano per solennizzare il centenario della scomparsa dello statista, al quale gli studiosi felsìnei da tanti anni dedicano accurati e densi lavori. Il presidente Umberto Marcelli ha presentato l'Inventario degli appunti e documenti vari manoscritti di Marco Minghetti, in L'Archiginnasio, LXXX <1985), pp. 37-263.
Il volume, curato dalla Gherardi sotto la guida di Nicola Matteucci2) e Tiziano Bonazzi, dopo una prima sezione, dedicata alla biografia e alla bibliografia, ospita nella seconda il libro di Minghetti Della economia pubblica e delle sue attinenze colla morale e col diritto, che Crispi giudicò opera mirabilmente riassuntiva , in cui non v'è questione alcuna, fra le moltissime discusse in questo secolo ... la quale non sia stata al giusto luogo o trattata o accennata.3)
La terza sezione è riservata al fondamentale Stato e Chiesa, già analizzato con accuratezza, tra gli altri, da Caputo con il suo volume ancora presente a tutti gli studiosi di diritto ecclesiastico: La libertà della Chiesa nel pensiero di Marco Minghetti (Milano, 1965).
All'altra opera maggiore, I partiti politici e la ingerenza loro nella giustizia e nell'amministrazione, tradotta nel 1958 in tedesco, a dimostrazione di una vitalità ininterrotta ed inalterata negli anni, è dedicata la sezione IV. Chiudono due scritti dell'ultimo periodo, significativi per l'eco suscitata nella pubblicistica contemporanea e successiva: si tratta della conferenza su La legislazione sociale (Milano, 1882) e dello scritto H cittadino e lo Stato, pubblicato dalla Nuova Antologia del 1 novembre 1885.
Ad un anno di distanza da Minghetti morirà un altro protagonista della vita politica italiana, Agostino Depretis, con il quale si era a lungo scontrato e con il quale aveva collaborato. Un contemporaneo, ponendoli a confronto, ha scritto di Minghetti equanime ancb/egli e superiore alle guerricciuole personali, quando seguiva il proprio impulso e non si lasciava guidare dai consigli altrui.*)
Ma un uomo di governo, non coperto dall'anonimato, ha espresso su Minghetti due giudizi, dei quali il più veritiero e onesto appare quello dettato in occasione della morte, quello polemico e malizioso è manifestato, viva ed attiva la personalità non dì rado avversaria.
T) Sul regionalismo si segnala l'articolo di ETTORE COPPI, Marco Minghetti e il concetto della regione, in Rassegna di scienze sodati e politiche, 1888, voi. II, pp. 381-397.
2) Di Matteucci, v. recentissimo, Marco Minghetti pensatore politico, in II Mulino, XXXV (1986), n. 308. pp. 873-898.
3) F. CRISPI. Scritti e discorsi politici (1849-1890), Torino-Roma. II ed., s.a., p. 673. *> La Nuova Antologia cento anni fa: Agostino Depretis, di un ex-ministro, a
cura di G, SPADOLINI, in Nuova Antologia, CXXII (1987), fase. 2163, luglio-settembre, p. 454,