Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno <1988>   pagina <388>
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388 Libri e periodici
Il quaderno n. 9 del Centro C. Trabucco raccoglie le comunicazioni presentate ad un seminario di studio, svoltosi a Torino nel novembre 1986 e riservato all'area piemontese e valdostana tra la fine dello scorso secolo e gli inizi del nostro. L'arco crono­logico copre il periodo dalle manifestazioni della crisi agraria (1880) al culmine della grande recessione '(1932-33).
Il sottotitolo, l'esperienza dei cattolici tra Otto e Novecento , è giustificato dal­l'interesse mostrato da quasi tutte le relazioni all'ambiente legato alla Chiesa, che in quegli anni era destato e guidato sa sentieri di fondamentale portata dall'enciclica Rerum Novarum.
Nel quaderno , dall'accurato e minuzioso impianto informativo e documentario, sono da sottolineare sul piano della metodologia l'opportuna definizione delle dimensioni territoriali del fenomeno analizzato, la misurata indicazione degli aspetti economico-sociali del mutualismo e del cooperativismo e l'ampiezza dell'arco cronologico, nel quale studiare nascita e sviluppo.
Si tratta di tre linee originali, da non dimenticare in tutti i futuri studi sull'argo­mento, che è ricco di implicazioni.
VINCENZO G. PACIFICI
FORTUNATO IOZZELLI, Roma religiosa all'inizio del Novecento {Biblioteca di storia sociale, 22); Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1985, in 8, pp. 378. S.p.
Mario Belardinelli, nella relazione presentata al Convegno di studio, dedicato a Roma nell'età giolittiana e, più minutamente, al periodo dell'amministrazione del Sindaco Ernesto Nathan, ha premesso di voler studiare l'azione dei cattolici impegnati in campo politico. !)
Da altri settori storiografici sono state sollecitate, invece, indagini approfondite tanto sugli anticlericali quanto sulla presenza religiosa dei cattolici.
11 volume di Fortunato Iozzelli, frate francescano minore, guarda appunto alla storia religiosa nell'arco del pontificato di Pio X (1903-1914). La definizione cronologica ha una duplice giustificazione plausibile e comprensibile: viene studiata l'azione del papa, elevato più tardi all'onore degli altari, che si snoda su strutture e problemi pratici e per la prima volta vengono analizzati gli atti della visita pastorale , indetta nel 1904.
Molti anni or sono Gabriele De Rosa sottolineò la rilevanza storiografica delle visite pastorali , intese quale mistura e specchio della spiritualità al momento esistente e quale interpretazione, s'intende soggettiva, della realtà diocesana. L'importanza della visita di Pio X è data anche dal fatto di essere la prima compiuta dopo quella di Leone XII, anteriore di ben 80 anni.
Nella introduzione il padre Iozzelli e la sottolineatura del suo status non è accidentale ha manifestato l'intenzione, realizzata con misura e con attenzione, di volere connettere il fatto religioso con il contesto economico-sociale, così da costruire un lavoro storico e non agiografico. Gli atti della visita sono integrati, perciò, da altri documenti riguardanti la vita religiosa (relazioni e lettere di parroci al cardinale Vicario, bollettini parrocchiali, diari di chiese e note di predicatori), indispensabili per cogliere elementi ulteriori e più minuti, dati quotidiani da collegare organicamente.
lì metodo seguito nella ricerca si muove lungo la linea storiografica più aggiornata. Non si tratta di superare la visione di una storia gerarchica ed istituzionale della Chiesa, perché ormai tutto è stato abbondantemente dibattuto ma occorre, forti delle esperienze accumulate, penetrare gli aspetti dell'azione pastorale e cogliere il rapporto tra pastori e credenti nella sua in fierezza.
J) M. BELARDINELLI, / cattolici nella vita politica romana, in Roma nell'età giolittiana. L'amministrazione Nathan. Alti del Convegno di Studio (Roma, 28-30 maggio 1984), Roma, 1986, p. 1.