Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno <1988>   pagina <401>
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VITA DELL'ISTITUTO
ALESSANDRIA. Promosso dal Comitato d'Alessandria ed Asti del nostro Istituto, con l'appoggio concretizzante deU'Amminis trazione comunale della città di Canelli, al 4 di giugno 1988 s'è tenuto il Convegno Le costituzioni risorgimentali, la costituzione repub­blicana e le riforme istituzionali . Luogo del Convegno, Canelli (Asti), nella sala convegni nella foresteria della ditta Luigi Bosca, gentilmente concessa.
Degni d'ogni elogio i 4 relatori ed il moderatore. Questo è stato l'on. prof. Giovanni Sisto, che ha condotto gli interventi con competenza, tatto, signorilità e praticità, puntua­lizzando con sottile sagacia quanto emergente dall'ascolto, captando il pensiero dell'atten­tissimo uditorio. Tra l'altro, egli ha sottolineato che il Convegno avveniva nel 40 anniver­sario della Carta Costituzionale, nata dal felice coagulo di diverse componenti: socialista, marxista, cristiana, liberale e permeata di democraticità ed ansia di libertà civile. Va dunque tenuta fedeltà allo spirito della nostra Costituzione, anche negli eventuali aggiornamenti, per adeguarla ai tempi.
Sisto ha infine illustrato la figura dei Relatori. L'avv. Rodolfo Prosio, Presidente onorario della Corte di Cassazione, ha parlato della Costituzione vigente, da cui si dipartono, o dovrebbero dipartire, tutte le leggi dello Stato. Preposta a sua salvaguardia, è la Corte costituzionale, la cui istituzione è tra le più grosse innovazioni della Costituzione stessa. L'aw. Prosio ha sottolineato che essa non è stata octroyée, elargita da un sovrano, ma nata da un'assemblea popolare. Archetipi delle costituzioni odierne, quella di Luigi Filippo (1830), e quella belga, del 1831. Circa le Corti Costituzionali, l'avv. Prosio ha rammentato la primigenia, quella americana del 1787. Egli non ha mancato di ricordare la lesione allo Statuto albertino con la creazione del gran consiglio del fascismo, il 9 dicembre 1928. E poi, con legge n. 129 del 19 gennaio '39, l'istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni, in luogo della Camera dei Deputati. Tra le esemplificazioni d'interventi extra moenia, l'avv. Prosio ha ricordato quello di Pio IX su Vittorio Emanuele II nel 1854, a che non sanzionasse le leggi sul matrimonio civile. Egli ha elencato le attribuzioni della Corte costi­tuzionale, che può giudicare anche il Presidente della Repubblica e i ministri, e la sua costituzione numerica: 15 membri, più 16, ove del caso, estratti dal Parlamento.
Ha fatto seguito il tir. Alessandro Pierangeli, Prefetto di I classe, in Alessandria. Egli ha parlato delle attribuzioni del Prefetto e delle Prefetture, in relazione alla Costituzione vìgente e, quindi, dei vari compiti del prefetto, istituzionali e di urgenza. Ha delineato le funzioni dei prue fedi in Roma, nel II e MI secolo avanti Cristo, ed in tempi a noi più vicini, dei Governatori e degli Intendenti. Ad esempio, gli intendenti delle province, ai tempi di Luigi XIII. Il prefetto Pierangeli ha fatto un epitome degli attributi del gover­natore, per una legge del 1859; e quelli dei prefetti e sottoprefetti, per una legge del 1871. Ha ricordato la legge Crispi, del 1889, che poneva i prefetti a capo della Deputazione Provinciale, E, su mozione di Gioii iti, l'incarico ai prefetti di risolvere questioni sociali emergenti. Né ha dimenticato la nomina a prefetto di politici, per meriti fascisti. Ha chiuso, ricordando che al prefetto fa capo il coordinamento della protezione civile, di recente configurazione.
Slamo quindi alla relazione del dott. Mario Bòzzola, Procuratore della Repubblica in Asti. Ha ricordato gli anni del liceo; tra i suoi professori l'on. Sisto, con il suo entu­siasmo e la sua certezza di una democrazia italiana, entusiasmo e certezze al momento alquanto appannate. Da buon giurista, ha ricordato che la Costituzione fu promulgata un