Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
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Vita dell'Istituto
po' fuori tempo, due giorni dopo, ed è vigente dal 1 gennaio 1948. La legislazione emergente dalla Rivoluzione francese, diffusa da Napoleone, è la base dei moderni ordinamenti giuridici. L'una e l'altro non sono esenti da colpe, ma e l'una e l'altro hanno indubbi meriti per il progredire della vita civile. E qui il dott. Bòzzola ha ricordato la formula espressa dal Montesquieu, nel 1748, notissima, sui tre poteri che coabitano nello Stato, uno dei quali è appunto quello giudiziario. Egli ha rammentato, Costituzione alla mano, che gli organi giudiziari dovrebbero avere piena autonomia ed indipendenza, rispetto agli altri due poteri, l'esecutivo ed il legislativo. Ha quindi toccato il controverso argomento della responsabilità dei giudici, che debbono, sono sue parole, poter giudicare senza paure, rancori ed affetti. Guglielmo d'Orange, ad esempio, dispose dell'immunità dei giudici. Naturalmente, debbono esistere solo tribunali legittimi, non del tipo del tribunale speciale dello Stato, vigente negli anni '30. 11 dott. Bòzzola ha chiuso il suo dire, auspicando l'autonomia funzionale della giustizia, senza critiche generiche, anche se provocate queste da prepoteri in casi specifici ed isolati.
Ed eccoci all'on. Pier Luigi Romita, più volte ministro, ingegnere, ordinario al Politecnico di Milano, che ha svolto una lunga carrellata, sintetizzante l'oggetto del convegno, nei suoi vari risvolti. Anche egli s'è dichiarato contrario a modifiche di fondo della Costituzione e favorevole a suoi adeguamenti e ritocchi. Bisogna evitare ha precisato potere senza responsabilità, e responsabilità senza potere. Ha deprecato l'abuso di decretazione d'urgenza, ma anche la lentezza del potere legislativo. Né ha sottaciuto di qualche rara sentenza contrastante della Corte Costituzionale. Ha lodato la commissione Bozzi sulle riforme istituzionali. 1 suoi lavori sono stati letti da pochi, e da pochissimi approfonditi. Ha auspicato la differenziazione di competenze delle due Camere legislative; ha sottolineato la pericolosità d'autonomia di spesa di comuni, province e regioni, ha definito i limiti d'utilità dei referendum abrogativi e propositivi {a cui non è contrario).
La cosa più urgente, ha proseguito l'on. Romita, è la definizione dei compiti dei partiti, ferma la loro insostituibilità, anche per evitare spinte corporative qua e là emergenti. Ma ci vuole chiarezza, anche per loro, ed unificazione auspicabile dei singoli statuti di partito.
Il moderatore Sisto ha definito precisa la critica al sistema nell'esposizione del-l'on. Romita, che come tutti sanno è figlio dell'ing. on. Giuseppe, padre o uno dei padri del nostro attuale assetto nazionale.
Nelle repliche, il dott. Bòzzola ha auspicato la responsabilità giuridica dei partiti, mentre l'on. Romita s'è dichiarato contrario alle oligarchie che possono sorgere nei partiti stessi.
La seduta era stata aperta dall'ing. Emilio Spallicci, presidente del nostro Comitato. Egli ha ringraziato gli astanti, a partire dal sìg. Prefetto d'Asti, dott. Bruno Napoleone, presente in sala. Ha ricordato la partecipazione, per telefono o per scritti, di vari personaggi, a partire dall'on. Gianni Gorìa, socio del comitato, dichiaratosi dolente di non poter essere presente, perché fuori d'Italia. (Va sottolineato che tutti gli oratori sono soci dell'Istituto). L'on. Spallicci ha giustificato l'assenza di parecchie personalità alessandrine, a partire dall'on. Margherita Boniver e dell'on. Rabino, perché fuori sede. Infine, l'ing. Spallicci ha accennato al prevedibile aggiornamento della nostra Costituzione, per l'inserimento dell'Italia nell'unità europea, e per i maggiori poteri che col tempo avrà il parlamento europeo.
Aveva altresì, all'inizio, preso la parola il comm. Renato Branda, e come sindaco di Canelli, e come dirigente della Luigi Bosca, signorilmente ospitante il Convegno.
L'Istituto ringrazia lui, il rag. Bielli, assessore alla cultura, la giunta ed il consiglio comunale di Canelli, che hanno reso possibile la manifestazione, degnamente conclusa con un concerto pianistico tenuto da Silvia Belfiore; giovane promessa a più alte vette artistiche, nel campo della musica.
ANCONA. Giovedì 9 giugno 1988, nella sala della Biblioteca Comunale Benin-casa di Ancona, si è tenuto un incontro sul tema L'istruzione pubblica nelle Marche e