Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; BRACCIANTI ROMAGNOLI OSTIA 1884-1956
anno <1988>   pagina <404>
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Vita dell'Istituto
contenere la flotta nemica nell'Adriatico. Per il Piano di difesa della Piazza, si tenne il 28 marzo 1861 la licitazione privata sulla base di L. 4.400.000, e i lavori furono affidati all'impresa Bolla di Torino.
Le difese disposte dal Governo ha chiarito lo studioso si articolarono su due fronti, quello marittimo e quello terrestre. Il fronte di mare si suddivise in due settori, quello nord-est (Batterie S. Giuseppe Superiore e Inferiore, S. Teresa Alta e Bassa, Semaforo, S. Augusto, S. Luigi, Forte Marano) e quello nord-ovest (Batterie Molo, S. Agostino, Dorica Superiore e Inferiore, Porta Pia Inferiore, A. Savio). Per il fronte di terra vennero progettate tre linee fortificate, tutte appoggiantisi con i loro estremi al mare (I - Forti Pezzetti e Luca-rino, Torre d'Ago, Montagnolo Torre e Montagnolo Chiesa; II - Forti Altavilla, Umberto e Scrima; ITI - La linea continua che dal Forte di Monte Cardeto perveniva alla Batteria S. Lucia e si agganciava al Campo Trincerato e, scendendo al mare, seguiva parte delle mura della Cittadella).
Solo nel 1875 si intrawidero però i primi stanziamenti di fondi secondo il Piano ridotto di difesa che prevedeva una spesa di 142 milioni. Nel clima acceso dei disordini di fine secolo, si chiuse la pagina di Ancona piazzaforte di prima classe. Con atto n. 24 del 28 dicembre 1899, si disponeva che la Piazza di Ancona fosse radiata dal novero delle Piazzeforti e che le proprietà fondiarie adiacenti alle opere della medesima cessassero di essere soggette all'onere delle servitù militari.
STEFANO GRAZIOSI
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BRINDISI. Per errore nel I fascicolo della Rassegna non è stato pubblicato l'indirizzo esatto del Presidente del Comitato. Esso è il seguente: prof. Anna Maria Andriani, via Sedile 16, 72024 Oria (Brindisi).
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GENOVA. Il Comitato Direttivo dell'Istituto si è riunito periodicamente per stabilire un programma di attività, sinora impostato in minima parte a causa di problemi di finanziamento ancora aperti.
Mercoledì 1 giugno, di fronte ad un pubblico numeroso ed attento, ha avuto luogo un incontro sul tema: <c Carlo Pisacane e il moto insurrezionale di Genova del 29 giugno 1857 . Emilio Costa ha parlato illustrando la situazione politica generale del 1857 e soffer­mandosi sulla preparazione del moto genovese e sul suo svolgimento. Bianca Montale ha affrontato invece il tema delle conseguenze del tentativo mazziniano ed ha parlato del processo svoltosi nel febbraio-marzo 1858, che si concluse con numerose condanne.
Sempre in collaborazione con la Direzione dell'Istituto Mazziniano, che ospita le iniziative del Comitato, sono previsti altri incontri per il prossimo autunno.
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NAPOLI. Nel mese di aprile è stata allestita una mostra documentaria dal titolo: II Risorgimento nel regno delle Due Sicilie dalle fonti dell'Archivio di Stato di Napoli , che è stata visitata dalle scolaresche di alcuni istituti superiori.
Siccome ha suscitato molto interesse, la mostra sarà ripetuta durante il prossimo anno accademico, quando potrà avere una durata ben maggiore ed un numero molto più consistente di visitatori.

REGGIO EMILIA, Nella seduta di studio del 21 aprile 1988, presieduta da Gino Badini, sono stati trattati due importanti temi connessi alla Storia del Risorgimento reggiano: Francesco Crispi e "l'affare Volpe" , e la Grande Guerra nella memoria reggiana . Per quanto concerne il primo argomento, il relatore, prof. Antonio Petrucci, ha detto: C'è a Reggio Emilia ancor oggi, nel cuore della città, una strada stretta e poco illuminata la via Palazzolo (detta una volta anche via della Corda) . Fu in questa strada che, il 22 ottobre 1865, alle 6 pomeridiane, avvenne l'aggressione al prof. Angelo Volpe, direttore