Rassegna storica del Risorgimento

PERUGIA INSEDIAMENTO MILITARE 1860-1870
anno <1988>   pagina <414>
immagine non disponibile

414
Mario Tosti
Ma, come ha giustamente osservato Fiorella Bartoccini, le difficoltà dei rapporti con Roma e con la Francia, spingevano i primi governi italiani ad eludere in Umbria la responsabilità di scelte e decisioni radicali e defi­nitive, abbandonando alle due autorità che li rappresentavano, quella civile e quella militare, un'ampia autonomia di potere e una larga discrezionalità, con la riserva di una eventuale sconfessione .u) Nell'ex convento di S. Do­menico, invece del Deposito, si insediarono i Cacciatori del Tevere e alcuni drappelli di truppe di passaggio; 14> il clima di guerra che interessava tutta questa regione di confine ebbe ancora la meglio sulle aspettative degli am­ministratori perugini e il sindaco non potè fare altro che ammettere di avere aderito alla richiesta di acquartierare truppe nel convento per ra­gioni prudenziali e come suol dirsi per quieto vivere .15>
L'idea di attuare in città un centro di produzione e raccolta di mate­riale militare tormentò, come abbiamo visto, i dibattiti della Giunta e del Consiglio Comunale e va messa in relazione alla profonda crisi che investì il settore dei piccoli e medi artigiani all'indomani delle soppressioni dei conventi e delle corporazioni religiose.16* Nei piani degli amministratori lo­cali l'insediamento di un Deposito militare avrebbe dovuto risollevare le condizioni specialmente della classe operaia di manifatture di prima ne-
il Tantini incoraggiava la Giunta a scrivere al generale assicurandolo che vien tutto disposto. Sindaco e assessori, vedendo l'utile sommo che verrebbe a Perugia da questi due Depositi , decisero di dar seguito al consiglio del Tantini e di scrìvere subito a Firenze {ivi, pp. 193-198). La risposta del generale fu letta nel corso della seduta della Giunta del 28 agosto 1861 (ivi, p. 216).
*3) F. BARTOCCINI, L'Umbria nella questione romana, cit., p. 110.
W) ASCP, Amministrativo 1817-1870, Atti della Giunta, 2, 13 marzo 1862, pp. 97-98.
!5) Dopo di ciò il Sig. Sindaco mostrò come sia necessario di sistemare anche altri locali nell'ex Convento di S. Domenico e per il Reggimento dei Cacciatori del Tevere e per le truppe di passaggio che il più delle volte accade giungano a drappelli separati. Dopo aver promesso lo stesso Sig. Sindaco che veramente il locale di S. Domenico, già di assoluta proprietà comunale, è stato [dato] dal Consiglio Municipale al Governo a condi­zione che vi stanzii uno o due depositi militari e che per conseguente non se ne potrebbe così di leggieri cedere l'uso e dopo avere fatto considerare che se si è annuito alle richieste fatte per collocarvi i Cacciatori del Tevere, che han pure un piccolo deposito, ciò è stato per ragioni prudenziali e come suol dirsi per quieto vivere, fece pure apprendere che con lieve spesa si potrebbe regolarmente sistemare molte parti di detta guarnigione e si potrebbe pure sistemare apposito locale per i detti drappelli staccati riducendo fra le altre cose l'attuale ranccria a stanza di essermi ere e l'antica cucina dei frati a ranceria. I Signori coadunati sentito pure il parere del Signor Ingegnere comunale dettero al Sig. Sindaco tutte le opportune facoltà per gli analoghi provvedimenti facendo però intendere al comando dei detti Cacciatori di limitare le proprie esigenze (ivi, 13 marzo 1862, pp. 97-98).
tó) Sui vari aspetti del problema si veda: R. ABBONDANZA, Gli archivi dei governi provvisori dell'Umbria (1859-1861), in Gli archivi dei governi provvisori e straordinari, III, Roma, 1962; A. D'ALESSANDRO, La soppressione delle Corporazioni religiose e la requisizione dei beni ecclesiastici in Umbria (1860-1870), in Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Perugia, voi. XXII, n.a. Vili, 1984-85, 2, pp. 79-95. Per il dibattito tra clericali e anticlericali sul riutilizzo delle strutture religiose e sulla piena ammissibilità del provvedimento efr. P. BARTOCCINI, La tolta politica in Umbria dopo l'Unità, in Prospet­tive di storia umbra nell'età del Risorgimento, Atti dclI'VIII Convegno di Studi Umbri (Gubbio-Perugia, 31 maggio-4 giugno 1970), Perugia, 1973, pp. 181-269.