Rassegna storica del Risorgimento

PERUGIA INSEDIAMENTO MILITARE 1860-1870
anno <1988>   pagina <418>
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Mario Tosti
andamento del servizio . Era quindi necessario, secondo il Comando Gene­rale, far ritornare le truppe in S. Domenico e a tal fine si doveva ridurre lo spazio destinato al Deposito al mero locale indispensabile, mentre ora ne ha al di là del necessario s.36)
L'acquartieramento dei soldati rappresentò un momento importante nella vita della città, avviando processi di trasformazione del tessuto ur­bano: si pensi agli imponenti lavori intrapresi per allestire la Piazza d'Ar­mi, necessaria alle manovre e alle esercitazioni dei militari.375 Cominciarono poi a manifestarsi strategie e comportamenti nuovi in tutti gli strati sociali della popolazione; nell'intera città, e in particolare intorno alla caserma, presero corpo tutta una serie di iniziative collegate alle esigenze quoti­diane della truppa e degli ufficiali: commercianti e venditori ambulanti che chiedevano di sistemare la loro bancarella in prossimità o addirittura den­tro la caserma, osti, albergatori e privati cittadini che si dichiaravano di­sponibili ad alloggiare soldati, sottufficiali e ufficiali3') e non mancò chi reputò un ottimo affare aprire, in via del Grillo, a due passi dalla caserma, un postribolo.393
Inoltre, ed anche questa fu una novità, se d'ora in poi il bilancio co­munale doveva farsi carico di alcune spese connesse alla presenza mili­tare,* si manifestava però anche la prospettiva di ulteriori entrate in rela­zione alle imposte indirette, rese maggiori dall'aumento dei consumi.41)
3 Ivi, lettera del generale Cadorna al sindaco, 28 agosto 1862.
g La Piazza d'Armi fu inaugurata nel 1865, in occasione della festa dello Statuto, ivit Atti della Giunta, 5, 27 aprile 1865, p. 126.
38) Ivi, Amministrativo 1817-1870, 24, Casermaggio delle truppe, lettera di Carolina Sportoletti al sindaco, s.d., con la quale faceva richiesta di trasferire la sua bancarella entro al portone della caserma di S. Agostino. Francesco Truffarelli, nativo di Assisi ma residente -a Perugia, rendeva noto al sindaco di condurre in affitto un vasto fabbricato in via Vecchia con una disponibilità di 17 letti bastantemente puliti e decenti per comodo di chi vuole profittarne . Dal momento che il passaggio di forestieri per la città non era tanto numeroso e frequente , il Truffarelli faceva istanza al sindaco per avere alloggi militari promettendo un pagamento minore di quello che il Comune dà agli altri e cioè avrebbe alloggiato i militi comuni per 20 centesimi a sera e i graduati sotto Ufficiali per 35 centesimi, assicurando che, in caso di risposta affermativa, i militari sarebbero stati convenientemente trattati, ivi, 109, Casermaggio truppa e affari militari vetri, 11 gennaio 1866.
39) Ivi, Atti della Giunta, 6, 22 dicembre 1866, p. 356.
*) Dal momento dell'insediamento ogni anno gli Atti del Consiglio e della Giunta registrano interventi finanziari in favore delle caserme e dei servizi militari; nel 1864 la Giunta deliberò di riparare alcuni pavimenti del convento di S. Domenico, ivi, 4, 10 mag­gio 1864; nel novembre del 1865 di restaurare alcune camere della medesima caserma, ivi, 5; nei bilanci del 1866, 1867, 1868 e 1869 vennero stanziati rispettivamente lire 1.000, lire 2.500, lire 7.000 e lire 4.800 per lavori da eseguire a S. Domenico e in genere ai quartieri e servizi militari, ivi, Atti del Consiglio, 19, p. 53; 20, p. 14; 21, p. 197 e p. 540.
4') Tale vantaggio era particolarmente apprezzato dagli amministratori che non esita­rono a costruire una scuderia, presso la caserma di S. Domenico, sótto il porticato attiguo alla confraternita , poiché la presenza di un poco di cavalleria apportava notevole vantaggio alla città, per molte ragioni ma specialmente per un maggior utile nel Dazio Consumo, ivi, 21, 27 febbraio 1868, p. 250.