Rassegna storica del Risorgimento

DIAMILLA M?LLER DEMETRIO; DIAMILLA M?LLER DEMETRIO OPERE BIBLIO
anno <1988>   pagina <429>
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DEMETRIO DIAMILLA MULLER: UNA SINGOLARE PERSONALITÀ DEL RISORGIMENTO ITALIANO
In molti testi di storia del Risorgimento, nelle pagine dedicate alla politica personale svolta da Vittorio Emanuele II negli anni immediata­mente seguenti l'Unità e in particolare ai suoi contatti segreti *) con Giuseppe Mazzini finalizzati alla conquista del Veneto, capita di imbattersi in un cognome: Diamilla Muller. Ingegnere, fu colui che svolse un ruolo di intermediario fra il sovrano e l'esule repubblicano. Ben di rado si tro­veranno ulteriori riferimenti a questo personaggio anche se, proprio gra­zie ad alcuni documenti in suo possesso, in particolare un suo epistola* rio con Mazzini ed altri esponenti di rilievo della vita politica italiana del tempo, aveva visto la luce nel 1880 una pubblicazione anonima: Po­litica segreta italiana (1863-1870) 2> citata spesso in moltissimi scritti rela­tivi al primo decennio postunitario. Alla seconda edizione (1891) di que-
* Si ringraziano per la loro partecipe, intelligente ed appassionata collaborazione il dott. Antonio Giardullo della Biblioteca Nazionale di Firenze, il Padre Filippo Parenti del Collegio Alla Querce di Firenze e le dottoresse Adele e Vera Navarra di Roma.
*> Marco Minghetti, che in quel periodo era Presidente del Consiglio, affermava che il Re non solo lo metteva al corrente di quelle trattative, consultandolo, ma concordò con lui la risposta al Mazzini del 28 febbraio 1864 (nella quale il sovrano chiedeva al suo interlocutore di Londra di pazientare riguardo all'impresa veneta in attesa di tempi migliori). Cfr. M. MINGHETTI, La Convenzione di settembre, Bologna, Zanichelli, 1899, pp. 28-29. In questo modo il Minghetti sarebbe riuscito, consigliandolo e seguendolo con discrezione, senza destare le sue diffidenze, a sottrarlo all'influenza garibaldina e mazziniana, smor­zandone gli entusiasmi e scongiurando iniziative avventate. Cfr.: L. LIPPARINI, Minghetti, Bologna, Zanichelli, 1947, voi. XI, pp. 95-96.
3 Di tale opera esistono tre edizioni: la prima usci nel 1880 a Torino, presso Roux e Favale, la seconda fu pubblicata nel 1891, con l'aggiunta di nuovi documenti, da Roux e C. editori, a Torino, e infine l'ultima edizione vide la luce a Roma per le edizioni Loescher. L'attribuzione di quest'opera è comunque controversa. Esaminando il testo dal punto di vista bibliografico, non appare in nessuna parte il nome dell'Autore, anche se nelle prefazioni delle varie edizioni è specificato che tutta la documentazione fornita dal­l'editore per la compilazione del volume fu prodotta dall'Ingegnere Diamilla Muller. Alcun! repertori pertanto attribuiscono al Diamilla Muller la responsabilità letteraria dì quest'opera. In The National Union Catalogne Pre 1956 Imprints, che presenta appunto il Diamilla Muller come autore, si legge di seguito all'indicazione bibliografica della seconda edizione dell'opera: First published anonymously in 1880; attributed by Gubernatis [sic} and Pagliaini to Emilio Diamilla Muller [sic], who figures prominently in the work and furnished additional material l'or fihis editìon. [...] Attributed by Mario Menghini (bibliography of Mazzini in Encic. Ital.) to D. Diamilla Muller. Diamilla Muller risulta come autore anche in The British Library Cenerai Catalogne of Printed Books to 1975.