Rassegna storica del Risorgimento

DIAMILLA M?LLER DEMETRIO; DIAMILLA M?LLER DEMETRIO OPERE BIBLIO
anno <1988>   pagina <432>
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432 Luigi Fallarli - Lucia Milana
Adriano Francesco Nicola Diamilla che in Francia e spesso anche in Italia si firmerà Émile era nato a Roma l'8 settembre 1826.
Dalla lettura dei testi prima ricordati si delineano i tratti del periodo giovanile di Demetrio Diamilla Muller: proveniente da una famiglia del­l'alta borghesia al servizio della corte pontifìcia, aveva ricevuto una for­mazione culturale sia classica che solidamente scientifica, maturando con­vinzioni politiche ispirate al liberalismo cattolico gìobertiano. Nel 1848 aveva preso parte alla spedizione pontificia nel Veneto, unendosi ai volon­tari del generale Ferrari. Dal suo resoconto di questa campagna, ricco di compiaciuti spunti autobiografici e di curiosi aneddoti,14) si apprende che, al momento di partire da Roma, l'appena ventiduenne capitano di Stato Maggiore Demetrio Diamilla era sposato con Maria Teresa Muller,1*) di un anno più giovane di lui, ed aveva già una figlia.16)
Nel 1849, a Roma, era stato presentato a Mazzini e, più tardi, dopo la caduta della Repubblica Romana, era espatriato in Francia, dove, anche in virtù delle sue doti mondane, non aveva tardato a farsi degli amici negli ambienti della corte del neo-imperatore Napoleone III.
A Parigi, grazie anche alla protezione del ministro della Pubblica Istruzione e dei Culti Hippolite Fortoul e all'incoraggiamento unito al sostegno anche materiale dello stesso Mazzini, potè fondare e dirigere insieme al chimico Sebastiano De Luca,17) la rivista scientifica L'Ateneo italiano, destinata a raccogliere documenti e memorie relativi al pro­gresso delle scienze fisiche con la dichiarata intenzione di divulgare e difendere la fama e l'autorità della scienza italiana in Francia. Questa sorta di nazionalismo in ambito scientifico che risponde certamente ai caratteri della cultura, in particolare della scienza, del nostro Risorgimen­to, si manifesta in modo evidente anche in alcune lettere del carteggio
del governo provvisorio e ministro della guerra e della marina. Insegnò all'École Polytech-nique analisi e geodesia per più di vent'anni.
E) Cfr.: Certificato di Battesimo. Archivio del Vicariato, Roma. Posiz. Matrim. 14660. Anno 1846.
14) Fra questi ci piace ricordare quello dell'* incidente occorsogli durante la battaglia di Cornuda, avvenuta il 9 maggio 1848. Nel corso degli scontri a fuoco il cavallo di Demetrio diede il suo tributo di sangue stramazzando morto addosso al padrone. Questi, da parte sua, aveva riportato una lieve ferita ad una gamba, ma il suo destriero lo insanguinò così copiosamente che tutti i commilitoni, che lo videro trasportare in barella, impallidirono credendolo morto sul campo dell'onore. Cfr.: [D. DIAMILLA MULLER], Roma e Venezia, cit., p. 81 sgg.
*5) Demetrio Diamilla e Maria Teresa Muller si sposarono nella Chiesa di S. Andrea della Valle il 4 ottobre 1846, officiante Padre Gioacchino Ventura, filosofo e professore di Demetrio in quella disciplina. Cfr.: Archivio del Vicariato, Roma. Registro dei matrimoni (1825-1848), p. 165.
16) Si tratta di Giovanna Diamilla (Roma, 1847?-Roma, 4.1.1901). Il De Gubernatis annota che questa figlia di Demetrio fu insegnante di matematica e direttrice presso la scuola superiore femminile di Roma. Il nome: Giovannina Muller figura tra gli abbonati per l'Anno 1876 del giornale // teatro Italiano.
17) Sebastiano De Luca, chimico, nato a Cardinale (CZ) nel 1820 e morto a Napoli nel 1880, fu professore di chimica nelle università di Napoli e di Pisa, dove successe a Raffaele Pirla. Collaboratore del luminare della chimica francese Pierre Eugenc Berthelot, eseguì ricerche sui gas di fumarole e di soffioni boraciferi.