Rassegna storica del Risorgimento

DIAMILLA M?LLER DEMETRIO; DIAMILLA M?LLER DEMETRIO OPERE BIBLIO
anno <1988>   pagina <433>
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Demetrio Diamilla Muller 433
con Ubaldino Peruzzi e rappresenta un tema ricorrente nella produzione letteraria e scientifica di Diamilla Muller.
VAteneo italiano che iniziò le pubblicazioni nel 1853, si avvalse della collaborazione non solo dei più eminenti scienziati d'Europa,18) quali Regnault, Delaunay, Haussmann, Joule, ecc. ma anche dei più autorevoli fra gli italiani: dall'anziano professore di medicina legale e insigne sto­rico della medicina Francesco Puccinotti t9J ai chimici Francesco Selmi,2* Ascanio Sobrero,21) Raffaele Piria22* ai fisici Carlo Matteucci23) e Macedo-
18) Questa espressione è tratta dal sottotitolo che compare sul seconde frontespizio del voi. I de L'ateneo italiano-. Raccolta di documenti e memorie relative al progresso delle scienze fisiche, Parigi, Masson, 1853-1854.
W> Francesco Puccinotti, nato a Urbino nel 1794, compì i suoi primi studi nel Collegio Militare di Pavia. Trasferitosi a Roma nel 1813 frequentò l'Università della Sapienza, dove si laureò in medicina e in filosofia. Fondatore nel 1819 della Nuova scuola ippocratica italiana, ottenne la cattedra di patologia e medicina legale a Macerata. Perseguitato dal governo pontificio per la sua tiepida adesione al governo rivoluzionario del 1831, riparò nel 1834 a Firenze dove pubblicò numerosi lavori sui morbi epidemici di cui era studioso. Nel 1839 fu professore di medicina civile a Pisa e Tanno seguente fu nominato clinico nella stessa Università. Nel 1846 il governo granducale lo nominò professore di storia della medicina, di cui scrisse un poderoso saggio. Amico intimo di Giacomo Leopardi, fu acca­demico dei Georgofili e della Crusca. Pubblicò anche opere letterarie e di erudizione come la traduzione dell'opera di Areteo di Cappadocia. Morì a Firenze nel 1872 e fu sepolto in S. Croce.
2) Francesco Selmi, nato a Vignola nel 1817, si laureò in farmacia all'Università di Modena nel 1839. Dal 1839 al 1846 partecipò ai congressi annuali degli scienziati italiani quale segretario della sezione di chimica. Nel 1846 iniziò a pubblicare un Annuario chimico italiano allo scopo di riunire i lavori degli scienziati italiani per farli conoscere all'estero e rivendicare la priorità italiana di talune scoperte. Compromessosi in attività politiche nel 1848, quando Francesco V d'Este rientrò a Modena fu costretto a fuggire, rifugiandosi a Torino dove insegnò chimica e fisica al Convitto nazionale. Dopo l'Unità divenne capo divisione del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1867 ottenne la cattedra di chimica farmaceutica e tossicologia all'Università di Bologna. La tossicologia e le ricerche sulla fermentazione furono l'oggetto principale dei suoi studi. Morì nel 1881.
a) Ascanio Sobrero, nato a Casale Monferrato il 12 ottobre 1812, si laureò in medicina nel 1832 e l'anno seguente in chirurgia, ma finì poi per dedicarsi allo studio della chimica. Nel 1840 si recò a Parigi dove lavorò per circa due anni nel laboratorio del prof. Pelouze, e poi a Giessen nel laboratorio del Liebig. Rientrato in Italia nel 1852 ebbe la cattedra di chimica all'Università di Torino. Il suo nome è legato alla scoperta della nitroglicerina avvenuta a Torino nel 1846. Morì a Torino, il 26 maggio 1888.
22) Raffaele Piria, nato a Scilla (Reggio Calabria) il 10 agosto 1814 si laureò a Napoli in medicina e chirurgia. Nel 1837 si trasferì a Parigi dove entrò in relazione con famosi scienziati francesi quali Gay Lussac e Elie De Beaumont. Fu discepolo e valente collabo­ratore del maggior chimico dell'epoca G. B. Dumas. Rientrato in Italia nel 1839, fu chiamato alla cattedra di chimica dell'Università di Pisa nel 1842. Insieme a Macedonio Melloni si adoperò per avviare a quell'ateneo e alla chimica alcuni degli ingegni più promettenti d'Italia come il palermitano Stanislao Cannlzzaro. Combattente a Cintatone nel 1848 con gli studenti pisani, si rifugiò a Torino alla restaurazione dei Lorena. Consi­derato il maggior chimico italiano fu nominato professore di quella Università dal ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Lanza. Senatore dal 1862, fu amico di Cavour, Sella, Lanza, Poerio, Pareto, del geologo Pilla, e amico fraterno del fisico Matteucci. Morì a Torino nel 1865.
23) Carlo Matteucci, nato a Forlì il 20 giugno 1811, si laureò in matematica a