Rassegna storica del Risorgimento
DIAMILLA M?LLER DEMETRIO; DIAMILLA M?LLER DEMETRIO OPERE BIBLIO
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Luigi Fallarli - Lucia Milana
nio Melloni.24)
Gli studi di questi ultimi sull'elettricità e, in particolare, quelli sul magnetismo del Melloni e di Leopoldo Nobili,25) ebbero, probabilmente, il loro peso sull'indirizzo delle future ricerche del nostro, che avrebbe dedicato una cura particolare agli studi sul magnetismo terrestre e a branche della geografia fisica ad esso collegate, quali l'astronomia, la me-tereologia, la sismografia.
Dopo la morte di Arago (1854) che, al pari dell'amico Alexander von Humboldt famoso fisico e geografo prussiano, tanto si era adoperato
Bologna nel 1829; dedicatosi poi allo studio della fisica, dovette lasciare la Romagna per le sue idee antipapaline. Recatosi a Parigi frequentò i corsi di perfezionamento tenuti da Arago e Humboldt grazie all'interessamento dei quali ricevette nel 1840 l'incarico di docente di fisica presso l'Ateneo pisano. Partecipò attivamente ai moti quarantotteschi. Fu a Curtatone e Montanara con gli studenti pisani. Dopo l'Unità fu ministro della Pubblica Istruzione dal 1862 al 1864. Propugnatore di nuove idee nell'ambito dell'organizzazione scolastica fu fautore dell'Istituto di Studi superiori di Firenze. Profondamente appassionato allo studio della fisica offrì un notevole contributo al progresso scientifico dell'epoca, particolarmente nel campo dell'elettricità. Morì nel 1868.
2*) Macedonio Melloni, nato a Parma 1*11 agosto 1798 si dedicò giovanissimo agli studi di Fisica, in particolare a quelli sul magnetismo e l'elettricità e sui fenomeni ottici. Frequentò corsi di fisica a Parigi e nel 1824, tornato in Italia, ebbe dal Duca di Parma la cattedra di Fisica di quella Università. Oggetto favorito delle sue ricerche fu il calore sul quale effettuò in quegli anni vari esperimenti coadiuvato da Leopoldo Nobili. Compromessosi nel corso dei moti del 1851 a Parma, fu costretto a esulare, in seguito al loro fallimento, a Parigi insieme al Nobili. Ivi proseguirono i loro esperimenti sul calore. Alcuni estimatori, fra cui l'astronomo Arago gli procurarono una cattedra di Fisica a Dole che il Melloni lasciò ben presto per recarsi a Ginevra per lavorare nel Gabinetto messogli a disposizione da Auguste de la Rive. Solo dopo che ebbe ricevuto riconoscimenti uffici ali in Inghilterra grazie alle segnalazioni del grande Faraday, anche in Francia cominciarono a prendere in considerazione i risultati delle sue ricerche così ohe nel 1835 gli fu offerta una cattedra di Fisica all'Università di Parigi. Nel 1838, grazie al fattivo interessamento degli scienziati Arago e Humboldt, potè rientrare in Italia, con la nomina del governo borbonico di direttore dell'Osservatorio metereologico del Vesuvio. Ivi continuò le sue ricerche sul calore fornendone i risultati al Faraday perché li potesse verificare e sperimentare con i suoi più avanzati strumenti. Perso il posto all'Università di Napoli in seguito alla sua adesione ai moti del '48, si ritirò a Portici. Morì di colera nel 1834.
25J Leopoldo Nobili, nato nel 1784 in Garfagnana, frequentò la scuola militare di Modena da cui uscì col grado di capitano di artiglieria. Abbandonò poi la vita militare per dedicarsi all'insegnamento della Fisica presso il Museo di Fisica e Storia naturale di Firenze. Compì ricerche sul magnetismo e sui fenomeni termoelettrici. Pubblicò alcuni trattati di meccanica della materia (1819), di ottica (1820) e di magnetismo (1824). Fu membro della Società dei 40, dell'Istituto di Francia e di altre accademie oltre che direttore di una fabbrica d'armi a Brescia. Mori a Firenze nel 1835.
26) Alexander von Humboldt, fratello minore di Wilhelm, illustre scrittore e filologo prussiano, nacque a Berlino nel 1769, Fu un grande viaggiatore. Visitò l'Europa, la Siberia (1829) e hi particolare l'America Latina. Visse per circa vent'annl a Parigi dove ebbe modo di ordinare le sue collezioni naturalistiche e dì elaborare i risultati dei suoi viaggi coadiuvato dall'assistenza scientifica di uomini come Cuvier, Oltmanns, Gay Lussac, Arago. Di quest'ultimo fu particolarmente amico, È considerato il fondatore della moderna geografia fisica per l'originalità dei suol contributi nel campo della geomorfologia, climatologia e geografia botanica. Nella sua opera più nota: Cosmo, abbozzo di una descrizione fisica dei