Rassegna storica del Risorgimento

DIAMILLA M?LLER DEMETRIO; DIAMILLA M?LLER DEMETRIO OPERE BIBLIO
anno <1988>   pagina <436>
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Luigi Fallarti - Lucia Milana
lo scopo che ambisce, quello cioè di contribuire anch'esso, benché in minima parte, al miglioramento civile del proprio paese.29)
Sembra che il Peruzzi non conoscesse, allora, l'intraprendente ingegnere romano, per cui ne chiese informazioni a persona di sua fiducia. Il rap­porto confidenziale, non firmato e recante in calce la data 3 giugno appare più ricco di ombre che di luci. Scriveva l'anonimo informatore del Peruzzi:
Sono informato che ti hanno raccomandato un certo Muller sedicente ufficiale romano. Ti avverto che mi sì assicura che il Muller è un famoso birbante e che fu condannato a 20 anni per furto di una parte del medagliere Vaticano, poi graziato in parte della pena in grazia della moglie, nipote di un cardinale. So che frequenta casa Salino ed altre famiglie distinte di Torino. Il suo nome non è Muller ma quello della moglie. Egli si chiama DiamiUa Demetrio. Ha molte capacità, molto spirito e di maniere elegantissime. Spende e spande tiene cavallo e cavalca bene. Tutto ciò mi è stato riferito da un Amico con lettera che ho ricevuto questa mattina.30)
In effetti, consultando il saggio di storia delle collezioni numismatiche vaticane dello scrittore onorario della Biblioteca Vaticana mons. Sta­nislao Le Creile posto a prefazione del ponderoso catalogo numismatico di Camillo Serafini: Le monete e le bolle plumbee pontificie del Medagliere Vaticano, si scopre, non senza un certo stupore, l'esistenza di una circo­stanziata documentazione attestante la veridicità delle informazioni rice­vute dal Peruzzi circa il furto e la condanna del suo postulante.31)
Il 22 maggio 1847 il giovane Demetrio Diamilla, figlio della nobildonna Anna Navasquez e del Cavalier Gaetano Diamilla capo d'ufficio del Buon Governo e decano dei bussolanti32) della Corte pontificia, era stato nominato scrittore aggiunto della Biblioteca Vaticana, subentrando a padre Tessieri nel lavoro di riordinamento e catalogazione del ricco Me­dagliere vaticano. Tale incarico gli aveva consentito di dar vita ad una
29) B.N.C.F., Carte U. Peruzzi, Cass. XX, L n. 42, Lettera di D. Diamilla Muller, non datata, indirizzata al Ministro dei Lavori Pubblici.
30) B.N.C.F., Carte U. Peruzzi, Cass. XX, 1, n. 1 doc. Biglietto anonimo, datato 3 giugno 1861, in Lettera di D. Diamilla Muller, del 17 giugno 1861, da Torino, a Ubatdino Peruzzi.
31) Cfr.: S. LE GRELLE, Saggio di storia delle collezioni numismatiche vaticane, in: Le monete e le bolle plumbee pontificie del medagliere vaticano. Descritte e illustrate da Camillo Serafini, Milano, Hoepli, 1910, voi. H, pp. LXIV-LXVI.
32) [...] Egli era ricorda il figlio Demetrio decano di un collegio di cortigiani, l'ufficio dei quali era quello di introdurre in occasione delle udienze solenni pontificali, gli ambasciatori, i sovrani e principi stranieri. Nelle altre corti si chiamano ciambellani; a Roma si chiamavano, come si chiamano tuttora, bussolanti. Vestiti di un bel costume michelangiolesco rosso e violetto, i bussolanti stanno nella sala che precede quella del trono e ne aprono la bussola, o porta a due battenti, nei grandi ricevimenti ufficiali [...]. Cfr.: [D, DIAMILLA MULLER], Roma e Venezia, cit, p. 3.