Rassegna storica del Risorgimento
DIAMILLA M?LLER DEMETRIO; DIAMILLA M?LLER DEMETRIO OPERE BIBLIO
anno
<
1988
>
pagina
<
439
>
Demetrio Diamilla Muller
439
stesso, ogni più piccola possibilità di azione insurrezionale in Grecia e nei Balcani che potesse creare difficoltà all'Austria, aprendo favorevoli prospettive per un'azione nelle Venezie.
Nella capitale britannica Libertini e Diamilla Muller, che vi si trattennero circa due mesi, ebbero frequenti incontri con Mazzini38* il quale, fidando nell'amicizia e nella devozione del Muller approfittò della sua veste ufficiale di agente del governo italiano, per fargli acquistare, con una quota dei fondi raccolti per la Polonia tramite varie sottoscrizioni, una partita di carabine destinate a raggiungere la Svizzera, attraverso Belgio e Germania, per essere occultate in depositi segreti nei pressi della frontiera col Tirolo (così allora era chiamato il Trentino) per armare alcune formazioni di volontari pronte a passare il confine al primo accenno di insurrezione.
Diamilla Muller acquistò dunque per conto di Mazzini 600 carabine Enfield quando già si stavano diffondendo le notizie sull'imminente conclusione di ogni resistenza in Polonia:
[...] Robert Adams mi vendette le carabine, stipulando il pagamento della terza parte del prezzo convenuto all'ordinazione, il saldo alla consegna. Pagai le 11.000 lire che ritirai per ordine di Mazzini dalla Banca Nathan [...]. 39
Le casse che, verso la fine di marzo, avrebbero già dovuto essere imbarcate per di continente, a metà aprile non erano ancora state consegnate dal venditore per inadempienza del pagamento residuo, in quanto gli uomini di fiducia di Mazzini a Genova erano restii a quell'acquisto ormai inopportuno. Alla fine Mazzini, che ai primi di aprile si era trasferito a Lugano dove risiedevano alcuni dei suoi più fedeli e facoltosi seguaci, quali il conte Carlo Grilenzoni e Sarah Nathan, si vide costretto ad acquistare quelle armi, ma essendo ormai sfumato il momento propizio per un'azione in Veneto gli fu suggerito di venderle al governo italiano per l'armamento della Guardia Nazionale.40)
Nel maggio 1863, Diamilla Muller fece frequenti visite a Lugano, adempiendo di buon grado agli incarichi di Mazzini: Muller è buono: si è attaccato a me e si comporta da persona sincera [...] scriveva l'Apostolo a Caroline Stansfeld.41) Qualche tempo dopo, tuttavia, pare che Mazzoli fosse costretto a riconsiderare il suo benevolo giudizio: infatti la galanteria del suo devoto seguace nei confronti di una delle sorelle nu-
3?) Cfr.j CD. DIAMILLA MULLER], Roma e Venezia, cit., p. 195.
39 Ibidem.
40) Tuttavia pare che una simile transazione non fosse possibile anche perché il modello Enfield di quelle armi le rendeva inaccettabili a tal uopo . Cfr.: [D. DIAMILLA MOLLER], Politica segreta italiana, Torino-Roma, Roux, '1891, p. 29 n.
4 Cfr.: G. MAZZINI, Scritti editi e Inediti [S.E. I], Imola, Goleati, 1937, voi. LXXW, p. 204, Lettera a Caroline Stansjéld da Lugano, dell'8 maggio 1863.