Rassegna storica del Risorgimento
CLARIZZA GIOVANNI; GIORNALI TRIESTE 1889-1890; <
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1988
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John Gatt-Rutter
Circolo Garibaldi, L'indizio più incriminante ritrovato sul luogo fu un inno dedicato a Garibaldi, probabilmente di pugno del Rossi. Fu arrestato l'intero personale responsabile del giornale e indetto un processo da tenersi a Inn-sbruck.,3) Per salvare il giornale accorrono i giovani irredentisti, più o meno di spirito mazziniano e ingenui devoti dell'Italia, e il segreto comitato politico del giornale ne affida la gestione a Giovanni Clarizza.
La cronaca, che pubblichiamo in Appendice, fatta da questi sulle vicende dei giornale tra il 12 giugno 1889 e il 17 aprile del 1890, periodo in cui ne fu responsabile, non sembra soggetta a dubbi, nonostante l'accusa di lesione d'onore mediante stampato mossagli, è da presumere, da Isidoro Reggio con l'appoggio del Partito, per cui il Clarizza fu costretto a fuggire in America, come testimoniano gli archivi della polizia.14) I liberali evidentemente non vedevano alternativa alcuna alla collaborazione con le autorità austriache; bisognava accettare la realtà dei fatti, la Triplice, l'imminente abolizione del Porto franco, e cercare di volgere le cose il più possibile a proprio vantaggio. Questo comportava una manovra equivoca, fin troppo trasparente per chi, come il Clarizza, ci andava di mezzo, riguardo L'Indipendente; da una parte, lasciarlo soffocare dalle angherie poliziesche, imbavagliarlo, riducendolo, come rileva Clarizza, a poco più di una selezione della stampa estera (opera a cui il ventottenne Ettore Schmitz, non ancora noto come Italo Svevo, già ammiratore di Oberdan, si prestava con perfetta incoscienza o malafede); **> dall'altra parte, trasformare in mito ad uso politico l'eroica fede irredentista di cui il giornale e i suoi addetti (la falsa ala sinistra) avevano dato ampie prove nel passato. Ancora nel 1890, dimessosi Clarizza, viene assunto dal giornale un ardente sedicenne, Silvio Benco, il quale viene duramente rimproverato per il suo articolo Demolendosi, che è tutta una requisitoria della politica estera cri-spina.16)
La manovra riesce solo a metà, o peggio. L'Indipendente sopravvive, ma infiacchito. Tutti gli organi liberali, presunti irredentisti, compresa la Unione Ginnastica, per un decennio subiranno un declino. Si intuisce un venir meno delle risorse finanziarie. E nel contempo si avvera la lungamente temuta avanzata socialista, di cui già nel 1888 si avvertivano ì primi segni. I
*3) Cfr. ITALO DE FRANCESCHI, Irredentismo d'azione a Trieste negli anni 1888-89, in Rassegna storica del Risorgimento, XLIII, 4 (ott.-dic. 1956), pp. 733-752.
M) Cfr. la lettera del 29 dicembre 1891 inviata daUJImperial-Regìo Direttore di Polizia di Trieste al Giudice istruttore presso l'I.-R. Tribunale Provinciale, e quella rivolta dall'I.-R. Consigliere della Pretura Urbana Penale all'I .-R. Direttore di Polizia. La pratica riguardante Clarizza si trova nell'Archivio di Stato di Trieste) I.-R. Polizia, busta 338, No. 3285/Res.
JS) È notissimo l'appunto di diario di Ettore Schmitz del 19-12-1889, ohe inizia così: Oggi compisco 28 anni. Il malcontento mio di me e degli altri non potrebbe essere maggiore e che racconta la pena di trovarsi sempre costretto di fare come se si pigliasse interesse alle cose altrui perché Punica via di guadagnarsi un po' di quella considerazione cui volere o volare si ambisce . È il momento In cui lo Schmitz è più impegnato a salvare L'Indipendente. Cfr. ITALO. SVEVO, Opera Omnia, a cura di BRUNO MAIBR, voi. Ili, Racconti, Saggi, Pagine sparse, Milano, 1968, pp. 813-814.
w> BRUNO COCEANI e CESARE P AGNINI, Trieste della belle epoque, Trieste, 1971, P. 23.