Rassegna storica del Risorgimento

CLARIZZA GIOVANNI; GIORNALI TRIESTE 1889-1890; < anno <1988>   pagina <465>
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G. Clarizza e UIndipendente 46*
liberali riescono, invece, a consacrare nel mito L'Indipendente e a relegare nell'oblio il Clarizza, il cui nome appare nell'elenco dei direttori responsa­bili del giornale, ma del quale non si trova altro cenno nella storia del giornale, redatta dal Veronese,17) né in tutta la storiografia triestina. Si tratta di un caso di soppressione storica, piccolo ma significativo.
Il nuovo corso della politica liberale a Trieste, quello della cosiddetta lotta legale , si inaugura nello stesso anno dell'abolizione del Porto Fran­co, con la fondazione della Lega Nazionale. L'avvocato Felice Venezian indi­rizza il nazionalismo italiano a Trieste sempre più contro Slavi (soprattutto per quanto riguarda la politica linguistica e la pubblica istruzione) e So­cialisti. L'Indipendente, troppo legato alla contestazione antiaustriaca, viene gradualmente sganciato e ceduto alla corrente tendenzialmente repubblicana, e comunque più intransigente, dell'irredentismo triestino, capeggiata da Ric­cardo Zampieri. Però, il giornale non riconquisterà mai più il prestigio di cui godeva negli anni Ottanta e che ora invece andrà a II Piccolo, nella cui redazione troviamo Silvio Benco, Giulio Cesari e, in via subordinata, Ettore Schmitz.
JOHN GATT-RUTTER Griffith University, Brisbane (Australia).
APPENDICE AGLI AMICI DELIA INDIPENDENTE l)
Il giorno 17 aprile del corr. anno il giornale L'Indipendente N. 4650 pubblicava questa mia lettera:
Trieste, 17 aprile 1890 Egregio sig. Edgardo Rascovich
Trieste
Colla presente mi onoro parteciparle che in data d'oggi cedo a Lei personalmente tutti i miei diritti quale proprietario-editore dell'Indipendente e nello stesso tempo presento a Lei come nuovo proprietario-editore le mie dimissioni da redattore responsabile del giornale stesso. Desidero poi che ristrumento legale relativo alla cessione venga libellato nel più breve tempo possibile.
Nel farle queste comunicazioni tengo ad avvertire di non essermi condotto in tutta questa vertenza se non come dettavami il mio grande amore per il giornale e per le idee che esso rappresenta, nello stesso modo che l'atto a cui oggi mi son deciso non mi è stato ispirato che dal desiderio di non privare improvvisamente del suo organo principale in Trieste la causa cui tutti serviamo.
Con distinta stima G. Clarizza
Forse alla maggior parte dei lettori dell 'Indipendente questa lettera sarà stato un enigma di cui tutt'ora cercano la soluzione.
Se mi accingo a scrivere ora queste righe non è propriamente per accontentare una legittima curiosità dei lettori dell 'Indipendente, ma per uno scopo ben più alto, quello cioè
17) Cfr. VERONESE, L'Indipendente, cit., p. 98, e pp. 53-59.
18) gì veda più su la nota 14. L'opuscolo viene stampato dalla Tipografia Tomasich. Oltre che fra le carte di polizia esiste solo una copia alla Biblioteca civica di Trieste (Hortis 5083). Tutto fa supporre che sia stato ritirato dalla circolazione. Nel testo che segue il curatore si limita a correggere solo qualche evidente refuso di stampa.