Rassegna storica del Risorgimento
DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno
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1989
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pagina
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180
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ìu Angelo Tamborra
du pays et, à quelques exceptions à peu prés, un ròle très beau ... Luttant contre la pauvreté, livrés sans contróle à une administration brutale... i docenti n'en préchaient pas moins l'idée de l'indépendance et la baine de .l'arbitraire. Le corps enseignant a été, après la lìttérature, le second représentant de la conscience qui se reveillait .3>
Nel corso dei due anni della borsa di studio a Berlino il giovane Dzunkovskij non diversamente da quanti seguono il fecondo periodo di formazione e di apertura mentale nella Germania romantica si immerge nello studio della filosofia idealistica tedesca. Soprattutto, spirito profondamente religioso, è proprio il problema della presenza della religione nella coscienza dell'uomo quello che lo attira. In questo senso egli, nell'accostarsi all'idealismo tedesco nelle sue varie componenti ed espressioni, sarà portato a distinguere, come scriverà più tardi, un hegeliano da un cristiano, l'hegeliano panteista da quello teista.4) Ciò che lo affascina è soprattutto la filosofia di Schelling (del quale segue i corsi a Berlino), come nello stesso torno di tempo era avvenuto per Piotr J. Caadaev (1793-1856), quegli che con le sue Lettres sur la Philosophie de l'histoire dal 1836 in avanti aveva aperto la strada a una profonda crisi di identità e di valori nella intelligencija russa dell'epoca.5*
La scelta a favore di Schelling contro Hegel aveva per Dzunkovskij motivi ben profondi. Schelling, come è bene ricordare, alla tradizione hegeliana ancora ben viva e provvista di largo seguito, aveva contrapposto una concezione pur sempre idealistica, ma nella quale il teismo tradizionale era affermato con vigore e, in ogni caso, meglio difeso dal pericolo di una sua dissoluzione in un generico panteismo. Se il secondo Schelling è indotto a contraddire o quanto meno a sviluppare in modo diverso il primo Schelling, allo scopo di accentuare quegli elementi di sviluppo che erano stati ripresi e recati per il momento a conclusione da Hegel, per lui funzione della 'filosofia è quella di comprendere in se stessa, al di là del razionale, l'irrazionale. Per questo, nel prendere a suo oggetto quello che viene definito come cristianesimo , la sua dialettica si indirizza tutta a costruire un sistema teologico al quale secondo lui dovrà ispirarsi la Chiesa di domani: il cristianesimo del quarto Evangelo, quello giovanneo del Logos, era chiamato ad avere il sopravvento sia su quello paolino del protestantesimo, sia su quello petrino del cattolicesimo.
L'accentuazione del misticismo, il valore o peso maggiore dato all'irrazionale sulla scorta del Logos giovanneo, nella filosofia di Schelling, il suo senso di costruzione destinata all'avvenire allo scopo di rinnovare il Cristianesimo, tutto questo non poteva non essere colto in tutto il suo significato da uno spirito eminentemente religioso come Dzunkovskij.
Se l'hegelianismo aveva trovato in Russia nella prima metà delTOtto-
3) A. I. HERZEN, Noavelle phase de la lìttérature russe, Bruxelles e Gand, 1864, rist. in Sobranìe socìnenii, voi. XVIII, Mosca, 1959, pp. 153-1S4.
O Cfr. X. TILLKTTE S. ]., Schelling. Une philosophie en devenir, 11, La dernlère philosophie 1821-1854, Paris, 1970, p. 525.
5) p. J, CAAOAEV, Lettere filosofiche, seguite dall'apologia dì un pazzo e da una lettera a Schelling, a cura e introduzione di A. Tamborra, Bari, 1950.