Rassegna storica del Risorgimento

DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno <1989>   pagina <186>
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Angelo Tamborra
il risultato fu che numerosi esponenti dell'aristocrazia e famiglie intere passarono al cattolicesimo; così, per Dzunkovskij, i Gesuiti privarono questa gente di tutti i sentimenti di un sano patriottismo , questi convertiti divennero estranei o nocivi per la Russia . Giudizio solo polemico, frutto di un animo esacerbato, fuori da ogni realtà storica, che ha visto gli elementi di maggiore spicco fra i russi divenuti cattolici da VI. S. Pecerin a G. P. Suvalov, da Gagarin a J. M. Martynov, da Evgenij Balabin ai Volkonskij e tanti altri sempre sentirsi fortemente legati alla madre patria, le cui vicende furono da essi seguite con vivissima tormentata partecipazione, come durante le guerre o all'epoca della liberazione dei servi.
Chiamato col semplice appellativo di frère Etienne , E ripensamento della sua esperienza lo porta a ripercorrere i ritmi di ogni giorno, la pratica degli Esercizi spirituali, le regole dell'esame di coscienza, persino l'umiltà dei lavori, come la pulizia dei cessi affidata al principe Gagarin, in una parola l'intero processo di formazione del Gesuita, il tutto esposto con distacco polemico e un astio senza mezzi termini. Tuttavia non manca qualche apprezzamento, là dove ad esempio il Dzunkovskij sottolinea come dagli Esercizi spirituali del Loyola si potrebbero estrarre molte cose bellissime, se quest'albero non fosse piantato nel suolo marcio del papismo romano .16
Tutto sommato, il breve periodo di sette anni passato dall'irrequieto russo nella Compagnia di Gesù è tutto occupato dal processo di forma­zione, in un raccoglimento che lo tiene al riparo dalle tensioni che, in Francia come a Roma e nella stessa Compagnia, caratterizzano questa epoca tormentata. Nel 1846 il noviziato fu trasferito da St.-Acheul a Vannes, sempre alle dipendenze del p. Edouard de Lehen quale maestro dei novizi, col quale Dzunkovskij conserverà rapporti amichevoli e fiduciosi anche quando sarà uscito dalla Compagnia. I primi voti furono da lui pronunciati il 24 novembre 1847 per poi passare direttamente agli studi di teologia a Lavai, Maison Saint-Michel (1847-1849), ma non riesce a superare gli esami del secondo anno. Trasferito allo scolasticato di Vals-près Le-Puy per il terzo anno, l'anno successivo (1850-1851) prosegue privatamente gli studi del quarto anno di teologia nella casa di Dole, dando una mano a redigere la storia di questa residenza.
Malgrado che il processo formativo e gli studi teologici proseguissero col ritmo consueto, collaudato da secoli, qualche cosa nei rapporti di Dzunkovskij con l'Ordine comincia a non funzionare. Si ha l'impressione che egli sia insofferente della rigida disciplina, che nella sua irrequietezza e bisogno di vita attiva, voglia stringere i tempi nel passaggio all'azione sul campo, religiosa e pastorale. Soprattutto, non diversamente dal suo confratello più anziano I. I. Gagarin, il suo pensiero è fisso alla Russia
1*) S. S. Dit/NKOVSKIJ, art. cit., 21 dicembre 1866-2 gennaio 1867. Il giornale Russkij Invaliti (L'invalido russo) fu fondato nel 1813 per provvedere alle necessità del soldati russi invalidi e feriti nelle guerre contro Napoleone. Aperto sostenitore delle riforme di Alessandro II che culminarono con la liberazione dei servi della gleba, dopo il 1861 divenne Ufi giornale militare, politico, letterario e scientifico, sotto la direzione dello scrittore N. Pisarevskij e, dopo la metà del 1862, organo ufficiale del ministero della Guerra. (Cfr. Enisiktopediéeskij Sfavar', 1899, voi. XXVII, pp. 326-327).