Rassegna storica del Risorgimento

DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno <1989>   pagina <195>
immagine non disponibile

Stepan S. Dzunkovskij ' 195
s'interessano a sì importanti questioni e che all'occasione possono valersi del sullodato lavoro per farne parlare come si conviene qualche buon giornale o per qualche scritto che siano per pubblicare sulla detta materia .39)
Come si vede, non ci si trova in presenza di una polemica pubbli­cistica privata e dunque irresponsabile, ma di due prese di posizione ufficiali della Chiesa ortodossa e della Chiesa cattolica; partite, rispettiva­mente da Mosca e da Roma, tali prese di posizione ricercano e trovano diffusione nella Parigi del II Impero, l'unico centro europeo che agisse veramente quale cassa di risonanza di idee politiche, religiose, sociali, di mode letterarie e artistiche.
Questo fatto, veramente straordinario, di una polemica diretta anche se inconsapevole fra il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa e la Santa Sede è di tale portata da mutare profondamente i termini di valu­tazione dei due opuscoli e da esigere un loro puntuale confronto.
Secondo il Murav'ev, la principale tactique des Latins dans leurs discussions avec les Orientaux consiste à detourner leur attention de la pratique pour les enfermer dans la théorie, c'est-à-dire à écarter du débat la chaine immense des faits historiques, ainsi que les decrets des conciles durant plusieurs siècles... pour se retrancher derrière le sistème brillant de la monarchie universelle de Rome, établi seulement après la séparation des deux Églises... L'incompatibìlité de ce système nouveau avec les lois de la vraie Église catholique (universelle) consiste dans ce que la primauté d'honneur... accordée par les conciles au siège de Rome a été transformé peu à peu en souveraìneté du pape sur toute l'Église; souveraineté illegale et qui ne fut jamais reconnue par l'Orient (pp. 6-7).
Riconosciuto così il primato d'onore, ma non quello di giurisdizione, il secondo punto essenziale è rappresentato dalla concezione della unità della Chiesa. <U Murav'ev rimprovera ai Romani di concepire in modo troppo materiale quella che egli definisce come l'unite spirituelle de la foi . Indubbiamente, ammette, essa non è altrettanto sensibile come a Roma, in quanto elle n'est pas ramenée à un seul centre humain . Tuttavia, de ce qu'elle réside dans plusieurs patriarcats, il n'en suit pas qu'elle en soit moins réelle . Secondo la dottrina accolta da tutte le Chiese ortodosse e confermata dalla teologia di Chomjakov, questa unità è costituita dalla loro unione conciliare o sobornost', union basée sur l'observance des anciens canons oecuméniques, àussi bien que sur la conformile absolue des dogmes et des rites .
La Chiesa ortodossa è dunque cattolica , cioè universale, tenuta insieme da una unità canonica non solo fra le Chiese patriarcali ma con tutte le altre Chiese che hanno mantenuta intatta nei vescovi la successione apostolica. Nel rispondere direttamente alle Litterae ad Orìen-tales di Pio IX del 6 gennaio 1848 che, esortando gli Orientali all'unione con Roma, fra gli argomenti principali a carico delle Chiese ortodosse metteva la loro divisione o mancanza di unità, Murav'ev afferma vigorosa-
39) A.S.V., ivi, n. 138.