Rassegna storica del Risorgimento

DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno <1989>   pagina <196>
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Angelo Tamborra
mente che l'unite essentielle de la foi, des dogmes et des rites demeure intacte... Voici en quoi consiste la différence de cette unite avec l'unite romaine; à Rome c'est la subordination des membres à la tète, système nouveau; en Orient, c'est l'égalité fraternelle, ordre primitif. Si tratta, dunque, per Murav'év di riaffermare la fedeltà della Chiesa ortodossa al cristianesimo delle origini, contro le deviazioni di Roma.
Ma proprio questa staticità, questa mancanza di sviluppi sono le cose che, nella confutazione cattolica messa insieme dal p. Taparelli d'Aze­glio, appaiono come l'elemento negativo della Chiesa ortodossa. Nel rifarsi alla V lezione della Histoire de la Civilisation en Europe del Guizot che sottolinea come la société religieuse, une fois née, il lui faut un governement che ne condiziona la stessa esistenza nulla di simile si può rilevare nella Chiesa orientale: aucune autorità, aucune juridiction . Per tale motivo, le Chiese ortodosse separate non possono pretendere di formare una sola Chiesa, ma tous les témoignages s'accordent donc pour nous prouver que l'Église d'Orient n'est qu'une pure abstraction, un ètre de raison. Soprattutto, l'Église grecque, ayant renoncé à l'unite qu'une autorité infaillible peut seule garantir, s'est mise dans l'impossibilité de faire aucun progrès ; sviluppi e mutamenti sono possibili invece nella Chiesa cattolica, sono anzi l'indice più vistoso della sua vitalità (pp. 4043 dell'opuscolo pubblicato a Parigi nel 1854).
H tema delle Missioni e dell'attività missionaria e di proselitismo cristiano attira in modo particolare l'attenzione dell'autore russo, come quello che mette di fronte in una sorta di concorrenza nel mondo turco la Chiesa d'Oriente e quella d'Occidente.
Indubbiamente, le plus beau spectacle qui présente l'Église romaine c'est celui de ses nombreuses missions en Chine, en Australie et en Amérique e da esso non possono derivare che motivi di rallegramento. Ma il discorso cambia là dove, come nell'ambito dell'Impero ottomano, le due Chiese si trovano da secoli a contatto ed in reciproca polemica e concorrenza. Secondo il Murav'év l'opinion erronee che nessuna sal­vezza per le anime è possibile fuori della Chiesa di Roma induce quest'ul­tima dans des procédés oppressifs et fort peu légitimes à l'égard de sa soeur d'Orient : i missionari inviati da Roma nell'Impero ottomano, lungi dal fare proseliti fra i musulmani, s'efforcent de soustraire des chrétiens orthodoxes à la communion des quatre chaires patriàrcales, dont les pro-vinces devraient étre exemptés des empiétements du pape. Là, ce n'est la parole du Christ qu'ils préchent, mais la souveraineté temporelle du pontife de Rome.
Il MuraVev in queste accuse polemiche contro l'opera di proselitismo svolta da Propaganda Fide riflette indubbiamente le impressioni e le lamentele da lui raccolte negli anni 1848-50 nel corso di un suo viaggio in Oriente e consegnate nei tre volumi di appunti di viaggio pubblicati sotto il titolo di Pis'ma z Vostoka v 1849-50 godach {Lettere dall'Oriente negli anni 1849-50, Pietroburgo, 1849-1851). Egli accusa la Chiesa cattolica di manque de charité, di avere essa sollevato la questione dei Luoghi Santi et la faute en est aux Occidentaux qui, sous pretexte de leur catholicité esclusive, ont envahi les provinces orientaies .