Rassegna storica del Risorgimento

DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno <1989>   pagina <198>
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A rigelo Tamborra
que l'Église romaìne, loin d'avoir subì aucune altération, aucun changement, demeure toujours vivante et feconde (pp. 57-73).
Come si vede, ci si trova dinanzi, da. una parte e dall'altra, ad affer­mazioni apodittiche, ad accuse e contro accuse, senza che appaia uno spiraglio verso una reciproca comprensione o accostamento. Questo atteg­giamento si fa più serio e impegnativo quando vengono affrontati il problema delle differenze rituali, quello dell'uso e del significato dei sacra­menti, o l'altro del celibato ecclesiastico. Qui le divergenze scendono nel profondo e la polemica investe lo stesso comportamento individuale del cristiano nelle due Chiese.
La prima critica che salta agli occhi di Murav'év si rivolge alla lingua latina, qui est devenue langue morte pour l'Europe toute entière et pour Rome elle méme, .forme une condition indispensable à l'office divin, bien qu'aucun assistant la comprenne . Di qui, nei fedeli, il leggere nel libro di preghiere, invece di ascoltare il servizio divino, per cui si chiede se vi sia più d'unite de prière dans l'attention indivise de tous , come in Oriente, piuttosto che dans la lecture individuelle de chacun ; di qui, anche, le messe basses latine, concluse in un quarto d'ora e che les fidèles voient seulement sans y prendre part en esprit, tanto che a Roma nelle varie chiese si vedono persone s'agenouiller à d'autres autels que celui où l'on célèbre la messe o pregare in chiese vuote: ... il y a-t-il comparaison possible avec nos services en langue slave, dont presque chaque mot est compris du vulgaire, et où le peuple, qui sait par coeur les prières et les aires sacrés, les repète à l'unison après le clergé? lei il y a une association intelligente des fidèles à la pensée du célébrant; là c'est un spectacle, accompagno de génuflexions au son d'une clochette, le seul moyen de faire saisir les moments les plus solennels de l'office divin.
Quanto alla musica sacra che accompagna le varie funzioni, indubbia­mente l'organo, indispensabile complemento delle chiese d'Occidente, è piacevole ad ascoltarsi; ma un instrument inanime ne peut èrre compare au chant de choeurs vivants, qui convient bien autrement à un service intelligent . Ma quello che da parte degli ortodossi non si può assoluta­mente tollerare è l'uso di strumenti musicali di teatro: n'est pas une oceurrence étrange que d'entendre les mémes sons le matin dans le sanctuaire d'un tempie et le soir au milieu d'un spectacle mondain? .
Anche in fatto di sacramenti, notevoli divergenze sostanziali, di dot­trina, come di mentalità e di costume vengono messe in rilievo da Murav'év, sempre nell'intento di dimostrare come nella Chiesa ortodossa sì faccia appello più all'impegno interiore che alle manifestazioni esteriori della religiosità. Così, a proposito dell'Eucaristia, per lui vi è da essere spa­ventati dal fatto che chiunque, appena confessato, possa ricevere la comunione sans aucune préparation ; diversamente, nella Chiesa orto­dossa, anche se eccezionalmente, è consentito di comunicarsi più volte l'anno, la Comunione è prescritta nei soli giorni di Quaresima e, in ogni caso, sempre con una preparazione che dura dai tre ai sei giorni. Né può condividere la consuetudine che nella Chiesa romana il sacramento della