Rassegna storica del Risorgimento

DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno <1989>   pagina <199>
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Stepan S. Dzunkovskij 199
Eucaristia y est administré à mòitié cioè sotto la sola specie del pane contro il comandamento del Signore che ha istituito la comunione sotto le due specie.
Quanto alla Confessione, la consuetudine del rapporto esteriore aperto è per Murav'ev essenziale, nel dimostrarne la superiorità rispetto a quella che si svolge presso la Chiesa cattolica: in Oriente essa si amministra en face du prètre, afin que la conscience du pénitent paraisse entière-ment au nu, quando in Occidente le ficlèle est cache aux yeux du confesseur pour lui épargner la honte. Ma ovviamente, messo su questa strada di polemica e non di accertamento concreto delle differenze sostanziali (possibili da individuare solo attraverso Tatto stesso della con­fessione in sé), al Murav'ev appare secondario il fatto che proprio il maggior segreto nell'ombra del confessionale e dietro la grata induca il penitente ad aprirsi con maggiore facilità ed il confessore a scavare più a fondo nelle coscienze. È noto infatti che la confessione presso gli ortodossi è ben più superficiale ed esteriore, anche per la maggiore distanza fra un sacramento e l'altro, che può raggiungere di solito anche un anno.
Il Battesimo viene conferito dai Latini per aspersione, quando gli Orientali sono rimasti fedeli a quello per immersione; quanto alla Cresima, mentre questi preferiscono conferirla insieme al Battesimo, comunicando così subito i doni dello Spirito Santo, nella Chiesa di Roma si ritiene più opportuno amministrarla ai bambini intorno ai dodici anni: l'habitude à tout abréger nota polemicamente il Murav'ev est, du reste, bien connue pour étre propre des Romains .
Quanto all'Estrema Unzione essa viene data in Occidente solo ai moribondi,40 quando invece l'Église d'Orient administre-t-elle ce sacre-ment comme le premier moyen de guérison, tant spirituelle que corporelle, et n'attend pas au dernier moment, comme les Romains ont le tort de faire .
Il celibato ecclesiastico è infine respinto dal Murav'ev come contrario aux anciennes règles de l'Église : anche se la condizione di celibi dà ai sacerdoti plus de liberté pour agir dans l'intérèt de l'Église, surtout s'ils sont pénétrés de zéle apostolique, mais d'une autre coté n'en resulte-t-il pas des dangers pour leur moralité? <pp. 44-53).
La risposta del p. Taparelli d'Azeglio a tutto questo complesso, vario e articolato di argomentazioni (alcune delle quali non prive di fondamento come il latino, il modo sbrigativo della cosiddetta messa bassa con la sua scarsa effettiva partecipazione rituale dei fedeli, ed altre puramente polemiche e inconsistenti) è stranamente debole e priva di argomentazioni che confutino punto per punto le affermazioni di Murav'ev. La risposta rimane comunque generica, forse per evitare che la polemica vada oltre certi limiti o piuttosto perché avrebbe comportato una buona esposizione storico-dottrinale, la quale veramente fa difetto. Ci si limita dunque a dire che la Chiesa cattolica rispetta usi, pratiche e riti di quella ortodossa,
40) A seguito del Concilio Vaticano II, la Estrema Unzione può essere sommini­strata anche a chi non versa in immediato pericolo di vita.