Rassegna storica del Risorgimento
DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno
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1989
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Stepan S. Dzunkovskij
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rinnegato il 19 e 22 agosto del 1854; questi nel primo colloquio mostrò di essere al corrente della sostanza dell'udienza avuta a Roma dal prelato ortodosso e commenta: ... noi ancora non sappiamo a cosa serve questa guerra, per punizione o per il bene dell'umanità . Nell'incontro del 22 agosto la discussione, cui presero parte anche il jeromonaco Feofan' e il protojerov Raevskij, si parlò del problema dell'unione delle Chiese e dell'Immacolata Concezione e naturalmente Porfirij respinse l'argomento di Dzunkovskij, secondo cui Dio può dare a Maria qualunque perfezione necessaria per l'incarnazione di suo Figlio ; si terminò tuttavia con l'auspicio di poter giungere a un unico gregge e a un solo pastore.52) Ancora e sempre, dunque, il tema della unità della Chiesa rimane al centro dei pensieri di Dzunkovskij nei colloqui con i suoi interlocutori ortodossi.
Esauriti, nel giro di un anno gli incarichi affidati a Dzunkovskij, un tipo come lui, dinamico ed entusiasta, aspirava a essere utilizzato in compiti ben più. impegnativi. Come scriverà nel 1857, nel 1854 egli lanciò l'idea di aprire una missione nella parte più settentrionale ed inospite dell'Europa, quella dell'estremo nord, dès le moindre signe de la volonté du Saint Pére à cet égard.53) Così, 1*8 dicembre 1854 giorno della definizione del dogma dell'Immacolata Concezione che tanto doveva turbare la coscienza degli ortodossi la S. Congregazione di Propaganda Fide dava vita a un nuovo territorio missionario speciale col nome di Prefettura apostolica Polo Artico. La sua giurisdizione si estendeva a tutti i paesi settentrionali, dalla Scandinavia e dalle rive del Baltico, sino alla Scozia, l'Islanda e la Groenlandia. Tale territorio di missione dipendeva dal vicario apostolico a Stoccolma Henri-Louis Studach. Il pontefice Pio DC su proposta di Propaganda Fide ai primi del 1855 nominò Dzunkovskij Prefetto apostolico, con poteri episcopali. Quale risposta a questa nomina, il Consiglio dell'Impero zarista lo dichiarava decaduto da tutti i diritti civili, ordinando la confisca dei beni.
Come sottolinea Xavier Tillette,
Mgr. Etienne arpente sans répit l'Europe du froid et des glaces et còmme naguère pour les déshérités des quartiers parisiens il se dépense sans compter pour les pauvres gens, matelots, soldats, marchands, et pour les indigènes, Lapons, Esquimaux, Samoyèdes, dont il relate en termes touchants la misere et la bonne volonté, dans ses lettres à Martynov. Son tempéraraent instable trouve désormais prétexte à ses donner libre cours. Son zèle ne connati pas de frontières. Il peregrine, il quète, il préche (à Stoekliolm, à Londres, à Rome...), il sillonne l'Europe, un jour en Serbie, le lendemaìn à Presbourg, une autre fois à Londres, puis à Ànvers, à Hambourg, Copenhague, Arkhangelsk... Ses ports d'attaché
52> PORFIRTJ USPEN'SKIJ, Kniga biUija moego (Il libro della mia vita), Pietroburgo, 1900, voi. VI, pp. 245-248, 317-318, 323.
53) Archivio storico della S. Congregazione di Propaganda Fide, Roma, Acta Sacrae Congrega tionis, voi. 222, p. 5, 1858, Relazione della Missione Polo Artico pel corrente anno 1857, dato alla S.C. dal Prefetto apostolico della medesima, a firma di St. Dzunkovskìfc St. Olafshavn (Alten), Laponie Norvegienne, 70 lat. nord, Féte des Anges Gardlens 1857 (2 ottobre 1857),