Rassegna storica del Risorgimento
DZUNKOVSKIJ STEPAN STEPANOVIC
anno
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1989
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Angelo Tamborra
Si tratta di un testo fondamentale della letteratura islandese medievale, scritto intorno al 1350 probabilmente dal monaco Eysteinn Asgrimsson, che usò la forma tradizionale detta dràpa: Dzunkovskij comunemente noto in Islanda con il nome di Djunki ne curò l'edizione in lingua originale (Copenhagen 1858) e la traduzione latina dal titolo: Lilium poema Islandicum qttod ad Matrem Dei celebrandam cecinit Eyst. Asgrimsson; seconda edizione latina Vienna 1859. (L'ultima ristampa si deve a Gunnar Finnbogason, Reykjavik 1974).59)
Un merito religioso e culturale non di poco conto, la scoperta e la pubblicazione di un testo medievale islandese di tale importanza da parte di Dzunkovskij.
Improvvisamente, come già ai primi del 1854 quando piantò in asso tutta la sua vasta attività di Parigi, per recarsi a Roma, nell'autunno del 1861 diede le dimissioni da Prefetto apostolico della Missione Polo Artico , esibendo un certificato -medico. La decisione colse di sorpresa Propaganda Fide il cui monsignore segretario il 23 ottobre 1861 gli diresse, scrive, queste poche righe perché si calmi e senza dar seguito a riscaldamento di fantasia deponga per ora l'idea di una rinuncia che non mi sembrerebbe opportuna... ; lo esorta pertanto a stare per alcuni mesi in stretta calma, sino alla guarigione. Ma ogni insistenza fu inutile e Propaganda Fide affidò la missione al vice prefetto Bernardo Bernard.*0)
Una nuova crisi, dunque, ed ancora più profonda. Su di essa vale solo una ipotesi: la vita così attiva all'estremo nord, oltre il Circolo Polare, doveva avere fortemente provato Stepan S. Dzunkovskij cui i nervi devono aver ceduto; molto malato, egli nell'autunno del 1861 trova rifugio e cure in una casa del Terzo Ordine francescano a Baden-Baden. Qui nel frattempo si sposò con una inglese se, al Gesuita Ivan Martynov cui rimase sempre legato da salda amicizia, conferma di essere le plus grand des pécheurs . Ma l'unione durò poco, pochi mesi, tanto da ottenere alla fine del 1862 dal prefetto di Propaganda Fide, card. Barnabò, la promessa di una pension convenable .6n
Per il povero Dzunkovskij, rifugiatosi nel Wurttemberg nella patria del suo amatissimo Schelling, si era aperto un periodo particolarmente triste di ristrettezze economiche, di ricorrenti malattie e, soprattutto, di angosciante isolamento. Qualche aiuto economico, ma soprattutto un sollievo morale egli ricevette dalla collaborazione al grande Dictionnaire des Missions Catholiques, voi. 60 della Encyclopédie Théologique di J. P. Migne, di cui redasse il voi. II (Parigi 1864).
59) Ivi, p. 615. Cfr. H. SCHOTTMANN, Die ìstandische Mariendichtung, In Miinchener germanisiìscìte Beitrtige, 9, 1973, pp. 188-256.
<W ARCHIVIO STORICO DI PROPAGANDA FIDE, Acta Polo Artico, cit., Lettere, decreti e biglietti di Mons. segretario: a Dzunkovskij 23 ottobre 1862, 13 gennaio, 7 maggio a Firenze, 2 dicembre e altre del 1862 a Badcn Baden,
) X. TlLLETTE S. ]., Op. CU., p. 530.