Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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1989
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Damiano Nocilla
Sotto questo ultimo profilo è stato esattamente rilevato da Carlo Ghisalbertì come il modello costituzionale inglese sia stato sostanzialmente estraneo alla riflessione della sinistra risorgimentale, che tesa a vedervi un'impura commistione di elementi monarchici, aristocratici e democratici ne trascurava il pregio maggiore, e cioè l'adattabilità al giuoco delle forze politiche e sociali e la capacità di consentire un ingresso graduale delle masse nella cosa .pubblica.13) Certo, Saliceti aveva ben chiaro come la democrazia non fosse il semplice frutto di astratte disposizioni di legge, ma il risultato dell'effettivo svolgersi di rapporti politici: le leggi sono una astrazione, la loro esecuzione è un fatto, e la libertà sta più nell'azione che nell'idea; ma l'Inghilterra, con il suo empirismo ed il peso della sua recente storia di lotta alla grande rivoluzione, era assai lontana dalla cultura di quegli uomini, e tutti i riferimenti a quel sistema (anche negli ultimi scritti di Saliceti) sono fatti per contestarne la adattabilità alla situazione italiana.14
Un maggiore approfondimento merita, però, l'altra questione, quella cioè della definizione delle modalità attraverso le quali i costituenti del 1849 ritennero di attuare il principio della sovranità popolare.
Per un verso essi sembrano richiamarsi all'ispirazione giacobina e ai dibattiti della Convenzione, quando, riprendendo una formulazione già contenuta nell'art. 3 del decreto fondamentale dell'8 febbraio, disposero, il 24 giugno, che il popolo dello Stato romano è costituito in Repubblica democratica pura , volendo con ciò esprimersi per un governo popolare . Il dibattito che ha preceduto l'adozione di questa disposizione non è stato più formale che sostanziale, come taluno ha ritenuto,15) ma rivela talune suggestioni che è opportuno non trascurare.
In favore di questa formulazione, che però non era contenuta nel primo progetto di Costituzione del 17 aprile, e contro le obiezioni avanzate nel corso della discussione obiezioni che, ora, investivano la qualifica di democratica , ora quella di pura parlarono in modo assai lucido sia Saliceti che Agostini; il primo faceva rilevare, correttamente argomentando dalla distinzione tra forme di Stato e forme di governo, da
,3> C. GHISALBERTÌ, Modelli costituzionali, cit., 21 e passim. Né il soggiorno di Mazzini in Inghilterra nel periodo che precedette la Repubblica Romana valse ad influenzare il suo pensiero nel senso della recezione del modello costituzionale inglese. Al contrario, il primo soggiorno di Mazzini fu caratterizzato dall'incomprensione verso quel popolo e, solo successivamente, dallo sforzo di convincere gli inglesi che anche altre forme di governo potevano essere altrettanto buone quanto la monarchia costituzionale (cfr. MORELLI, Mazzini in Inghilterra, Firenze, 1938, pp. 109 sgg.).
14) Vedi infatti l'ultimo scritto inedito, dal titolo L'età nostra , ora in corso di pubblicazione nei tipi di Giuffrèt nel capo intitolato Monarchie costituzionali, e quivi sottolineata la sostanziale differenza tra l'aristocrazia italiana e quella britannica con accenti simili a quelli dello stesso Mazzini (sul quale MORELLI, Mazzini in Inghilterra, cit., p. 117).
15) GATTA, op. cit., p. 39.